Regionali, tensione nel centrodestra: braccio di ferro Meloni-Salvini, rischia Spirlì?

Meloni non mollerà la presa nel braccio di ferro con Salvini:

La forza dei numeri. Gli ultimi dati pubblicati da Swg in relazione al gradimento attuale dei partiti, vedono Fratelli d'Italia ancora al primo posto, al 20,5%, mentre la Lega è ferma al 20,1%, un punto in più esatto del Partito Democratico. E' un semplice 0.4% che però sposta equilibri e addensa le tensioni all'interno del centrodestra, anche perchè gli attriti tra i due leader in realtà proseguono da diversi mesi.

Una partita che sembrava giù chiusa, ovvero quella alle regionali calabresi con la candidatura di Roberto Occhiuto, negli ultimi giorni è tornata in discussione. Tre le (principali) motivazioni alla base della rabbia di Fratelli d'Italia e che hanno portato Giorgia Meloni a parlare di 'regole saltate' e valutazione di possibili cambiamenti. Le nomine Rai, con la mancanza di attribuzione di un posto di rilievo a Fratelli d'Italia, soltanto l'ultimo episodio in ordine cronologico.

Meloni infatti da tempo annusa nell'aria un clima particolare, che l'ha portata a dichiarare "per fare le cose bene serve lealtà e rispetto reciproco. Sicuramente non si può dubitare della volontà di Fratelli d'Italia di stare all'interno del centrodestra, la domanda è capire se invece da parte degli alleati si prendono in considerazione scenari". Le evoluzioni future all'interno della coalizione e il percorso comune da intraprendere (in mezzo a numerose divergenze) in vista delle prossime politiche, questa la seconda preoccupazione.

Il terzo fattore che ha scatenato la reazione di Fratelli d'Italia è in realtà figlio degli altri due, ovvero della sensazione di non vedersi riconosciuta la giusta forza all'interno della coalizione. Il 'ticket' Occhiuto-Spirlì, quindi con il riconoscimento agli altri due partiti attraverso una decisione quasi imposta e certamente non gradita a Giorgia Meloni (unica assente -escluso Berlusconi alle prese con problemi di salute- alla presentazione ufficiale di Occhiuto a Lamezia...) la mossa che ha indispettito ulteriormente la leader di Fratelli d'Italia.

Nelle settimane successive le distanze tra i partiti si sono ulteriormente allargate, sino alla minaccia di rottura dei giorni scorsi. In attesa di capire se si ricomporrà la frattura, c'è chi assicura all'interno di Fratelli d'Italia che stavolta Meloni non mollerà la presa nel braccio di ferro con Salvini: o si vedrà riconosciute le proprie richieste, o in Calabria si viaggerà su binari paralleli, per la felicità del centrosinistra e di Amalia Bruni.

Nel gioco di intrighi e infinite giravolte che è la politica, sembra tornare così in discussione la posizione dell'attuale presidente f.f. Spirlì. La gestione politica da parte di Spirlì all'interno del consiglio regionale nel periodo di traghettamento successivo alla scomparsa di Jole Santelli non è piaciuta (per usare un eufemismo) a Fratelli d'Italia, che a maggior ragione non ha gradito la scelta di vederlo imposto come vicepresidente, senza peraltro passare dalle urne. Considerazioni rese ancora più robuste dall'inossidabile forza dei numeri, con Meloni decisa a rivendicare il primo posto nei sondaggi del suo partito. Ma sino al punto di dare vita ad una rottura?