Riaperto il Museo di Reggio. Evento storico per la Calabria. Renzi: “Adesso bisogna correre” – FOTO


di Vincenzo Comi – “Questa mattina dentro il Museo di Reggio Calabria c’è mezzo Governo.”

Sono le parole del primo ministro Matteo Renzi che sottolinea con soddisfazione la presenza del mondo istituzionale alla riapertura del Museo Nazionale della Magna Grecia, evento storico per la nostra città.

Ci sono voluti dieci anni, nove per l’esattezza. Con lavori a singhiozzo ed una estenuante attesa. Ma finalmente il giorno tanto atteso è arrivato.

Questa mattina il Museo Nazionale della Magna Grecia ha mostrato il meglio di sé.

Particolarmente emozionato il direttore del Museo Carmelo Malacrino che davanti ad una platea così ricca di autorità ha evidenziato l’orgoglio nel restituire alla città uno dei più importanti simboli culturali della nostra regione.

“Stupiremo i reggini. Sarà una festa per tutta la città.” Aveva detto Malacrino ai nostri microfoni in una lunga intervista. E così è stato.

L’attenzione della stampa oggi non è più rivolta ai due Guerrieri ma alla vasta collezione di reperti, dal paleolitico all’età magnogreca che entusiasma il visitatore nei nuovi quattro piani della struttura.

“La raccolta di Reggio possiede altre importantissime sculture in bronzo, come le due teste del V secolo avanti Cristo ritrovate a Porticello, nello Stretto di Messina – afferma l’archeologo Salvatore Settis – E una quantità di sculture in marmo e terracotta d’altissimo valore, tutte provenienti dalla Calabria, fra cui le pinakes, “tavolette” votive dell’antica Locri, di qualità stilistica straordinaria.

Dopo i saluti del direttore Malacrino l’attenzione è tutta per il premier Renzi (accolto da un folto gruppo di lavoratori che lo ha ‘salutato a suon di fischi: “Dopo, dopo vengo” ha detto, prima di entrare nel Museo.)

“C’è ancora tanto da fare. In 9 anni ci sono state molte difficoltà. Se guardiamo il bicchiere mezzo vuoto, di occasioni perse ne abbiamo a bizzeffe. Chi si lamenta spesso ha ragione, ma non serve. Dobbiamo evitare gli errori del passato. Al direttore, scelto con una competizione internazionale, dico che oggi è una grande festa, ma da domani bisogna correre di più, perché non è possibile che questo museo abbia solo 200mila visitatori l’anno. Se vogliamo che la Calabria torni in serie A c’è bisogno dell’impegno di tutti, per i prossimi due anni le polemiche lasciamole ai professionisti delle polemiche, a quelli che vogliono dire no su tutto, che non gli va bene mai niente, e che raccontano il Sud solo come terra di criminali. Poi ci sono quelli che modestamente, con i loro limiti, provano a dire si. A questa Italia che dice sì si unisca il popolo calabrese.”

“Il museo di Reggio Calabria – ha aggiunto il ministro Franceschini – ha espresso una volontà di cambiamento. La sfida è quella di attirare ancora più i turisti internazionali. Investire in cultura significa vincere una sfida non solo per il sud ma per tutto il Paese“.
Una struttura che fonde insieme l’archeologia, il paesaggio e la tecnologia più avanzata.

“Un concentrato di primati e sorprese – sottolinea Paolo Desideri, architetto e fondatore dello studio ABDR (Arlotti, Beccu, Desideri, Raimondo)  – che ha caratterizzato ogni scelta di noi progettisti. Dal nuovo allestimento museale che accompagna la narrazione espositiva, alla nuova lobby che funziona come grande polmone bioclimatico dell’edificio, alla sorprendente tensegrity che supporta la copertura vetrata del cortile interno, alla nuova caffetteria che apre alla spettacolare vista dello stretto, al sofisticato impianto di filtrazione dell’aria della sala bronzi.
L’appuntamento più atteso era la firma del patto per la città metropolitana che ha consegnato al sindaco Giuseppe Falcomatà un assegno da 132milioni di euro per lo sviluppo infrastrutturale dell’area. Una boccata d’ossigeno per l‘amministrazione.”

Presente anche il presidente della RegioneMario Oliverio e il ministro per le infrastrutture, Graziano Delrio.

“Occorrono infrastrutture e  bisognerà insistere sulla filiera Napoli-Palermo per l’Alta velocità ma accanto a questo servono interventi specifici – ha aggiunto Matteo Renzi – questo è il Patto per il Sud, per Reggio. L’autostrada A3, Salerno-Reggio Calabria, sarà completata entro l’anno ed inaugurata il 22 dicembre. Nel mese di luglio sarà effettuato un nuovo sopralluogo sui cantieri dell’autostrada ed in quella occasione si parlerà anche degli interventi per la strada statale 106 jonica. Quando finalmente avremo sistemato la Calabria e la Sicilia – conclude il premier – potremo affrontare la questione del Ponte.

“Siamo in un luogo simbolico. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato negli anni e soprattutto il direttore del Museo Carmelo Malacrino, che in pochi mesi ha dato una spinta in più al completamento dei lavori grazie al suo entusiasmo”.

“Il museo di Reggio Calabria – continua Franceschini – ha espresso una volontà di cambiamento. La sfida è quella di attirare ancora di più i turisti internazionali. Investire in cultura significa vincere una sfida non solo per il sud ma per tutto il paese”. L’obiettivo, per il ministro, è quello di far “crescere il numero dei visitatori e far diventare il museo un volano per il turismo nel territorio. I risultati dipendono sono in piccola parte dal governo, anche se da quest’anno abbiamo deciso di investire sulla cultura e il bilancio del ministero è cresciuto”. Franceschini ha anche annunciato che tra pochi giorni i principali musei italiani passeranno da venti a trenta.

Per il sindaco Giuseppe Falcomatà “è una giornata di festa e orgoglio per la nostra città. Siamo consapevoli di essere una parte importante per il nostro paese. Siamo fieri che questa bellezza oggi venga restituita agli occhi del paese e del mondo. Siamo consapevoli che non basta essere seduti sul tesoro. Siamo un popolo di guerrieri. Dobbiamo lottare per educare il mondo a questa bellezza. La firma dei patti per il sud nella cornice del museo sullo sfondo dei bronzi: i patti per il sud sono quella benzina che ci serviva per raggiungere il riscatto per la città metropolitana . Ringrazio Matteo Renzi per aver voluto che Reggio fosse la prima dove firmare i patti. Da oggi esiste un motivo in più per innamorarsi di Reggio”.

Reggio abbraccia finalmente il suo Museo. Un museo – come lo ha definito il suo direttore – accogliente, efficiente nella comunicazione e nei servizi, un museo sicuro per le collezioni e per le persone. Benvenuti al museo archeologico nazionale di Reggio Calabria!

QUI LA FOTOGALLERY A CURA DI ANTONELLO DIANO

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