Sanità in Calabria, Occhiuto a caccia di specialisti: porte aperte a medici anche extra Ue
'L'obiettivo è reclutare nuove e qualificate competenze a beneficio dei cittadini'
15 Gennaio 2026 - 10:22 | di Redazione

“Nella mia veste di commissario ad acta per la sanità calabrese ho appena firmato un decreto che consentirà a medici stranieri, anche extra Ue, di venire a lavorare nella nostra Regione”.
Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
“Negli scorsi anni – prosegue – abbiamo portato in Calabria 400 medici cubani, che oggi operano nei nostri ospedali con grande soddisfazione sia dei colleghi italiani sia dei pazienti.
Un’iniziativa nata per far fronte a una grave emergenza, ma che col tempo si è trasformata in una buona pratica, tanto da essere presa a modello e tentata da altre Regioni.
Ora vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti, aprendo ancora di più il mercato e consentendo a tutti i professionisti sanitari stranieri di valutare concretamente l’ipotesi di lavorare in Calabria”.
“Nei prossimi giorni – afferma il governatore – verrà pubblicato un avviso pubblico regionale per l’acquisizione di manifestazioni di interesse, per titoli, rivolto a medici specialisti cittadini dei Paesi dell’Unione europea e di Paesi extra Ue, disponibili a prestare servizio presso le Aziende sanitarie della Regione Calabria. Cerchiamo specialisti in anatomia patologica, anestesia e rianimazione, terapia intensiva e del dolore, cardiologia, chirurgia generale, geriatria, ginecologia e ostetricia, medicina d’emergenza-urgenza, medicina interna, pediatria, ortopedia e traumatologia, psichiatria, radiodiagnostica, radiologia e urologia”.
“L’obiettivo – conclude Occhiuto – è quello di reclutare nuove e qualificate competenze al servizio del nostro sistema sanitario regionale, a beneficio degli ospedali calabresi e, soprattutto, dei cittadini che hanno diritto a una sanità più efficiente e vicina ai loro bisogni”.
