Tridico: ‘Ho perso mia madre, so cosa significa l’abbandono della sanità calabrese’
Il candidato governatore del csx racconta la morte della madre e denuncia le gravi carenze della sanità in Calabria: “Non è accettabile che per un esame si debba chiedere un favore al politico di turno”
29 Agosto 2025 - 11:14 | di Redazione

La sanità torna al centro della campagna elettorale calabrese. Pasquale Tridico, candidato governatore del centrosinistra, ha scelto di raccontare un episodio doloroso della sua vita per denunciare lo stato di abbandono del sistema sanitario regionale.
In un post diffuso sui social, Tridico ha raccontato la vicenda della madre, scomparsa lo scorso 2 luglio:
“Da Scala Coeli non abbiamo potuto portarla all’ospedale di Cariati. Non abbiamo potuto portarla nemmeno a quello di Corigliano-Rossano. Abbiamo dovuto affrontare 70 chilometri di curve per arrivare ad Acri. Ho provato sulla mia pelle cosa significa l’abbandono della sanità calabrese”.
“La Calabria non è una terra di serie B”
Il candidato ha denunciato le condizioni di precarietà e i disagi che i cittadini sono costretti ad affrontare:
“Non è accettabile. La Calabria non è una terra di serie B. Non è un posto dove devi pregare di non ammalarti o di non avere un’emergenza. Non possiamo più essere costretti ad andare via per curarci, né a guardare i nostri cari soffrire”.
Il problema dei “favori” in ospedale
Ospite a La7, Tridico aveva sottolineato un aspetto che definisce “imbarazzante”: la necessità, per molti cittadini, di chiedere a un politico un posto letto o una visita.
“Per un semplice esame del sangue – ha ribadito – ti senti obbligato a chiedere favori al politico di turno. Questo non deve accadere mai. La sanità è un diritto garantito dalla Costituzione, non un privilegio da contrattare”.
“Una battaglia da portare fino in fondo”
Tridico ha concluso indicando la sanità come priorità del suo impegno politico:
“La Calabria merita ospedali veri, medici messi nelle condizioni di lavorare e cittadini rispettati. Questa battaglia la porteremo fino in fondo”.