Sanremo 2019, l'Orchestra Sinfonica suona calabrese. La giovane Ileana: "Il violino, la mia vita"

E' calabrese la più giovane violinista dell'Orchestra Sinfonica di Sanremo

Manca pochissimo! Comincia a farsi sentire l’emozione. #festivaldisanremo2019.

E’ il primo post dell’esperienza sanremese apparso sul profilo Facebook di Ileana Rende, giovane violinista calabrese, in cui manifesta, a pochi secondi dal via ufficiale, tutta la propria emozione prima del debutto alla 69esima edizione del Festival della canzone italiana.

Felicità alle stelle per la musicista cosentina e per tutta la Calabria, orgogliosa di ascoltare, tra i tanti talenti che formano l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, anche un suono calabrese. Rendese di nome e di fatto, attaccatissima alle proprie origini Ileana Rende si mostra sui social ‘in borghese’ insieme al direttore artistico Claudio Baglioni. Pass al collo, borsetta in spalla, pronta a dar voce al proprio compagno di viaggio, il violino.

Studentessa prima del Conservatorio di musica “S.Giacomantonio” di Cosenza e poi al Conservatorio di musica “Gesualdo da Venosa“di Potenza sotto la guida del maestro Mauro Tortorelli. Violinista al Teatro Rendano di Cosenza, ha studiato anche presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro“.

Con i suoi 112 anni di vita, la prestigiosa Orchestra Sinfonica di Sanremo, che da 17 anni viene contrattualizzata da ‘mamma’ RAI per il Festival della Canzone Italiana, parla e suona, in questa 69esima edizione anche un pò calabrese grazie all’aggiunta, per il primo anno, di Ileana Rende, classe 1989. Insieme ai maestri e professionisti provenienti da tutta Italia, la presenza della giovane e bella violinista rendese non può che riempire di orgoglio ogni calabrese.

“Ho cominciato a suonare all’età di sette anni – spiega ai microfoni di CityNow – E’ stata mia madre ad avviarmi alla musica, grazie a lei ho scoperto il violino”.

La musica è una passione di famiglia. Oltre alla mamma, anche il nonno era un musicista, autodidatta di ben tre strumenti, fisarmonica, organo e clarinetto.

“L’esperienza qui a Sanremo? Semplicemente emozionante. Un’emozione unica, indescrivibile. Stare a contatto con personaggi del calibro di Claudio Baglioni non è facile. Mi ha colpito l’umiltà di tutti gli artisti e dell’intero staff della RAI. Sono tutti e dico tutti molto professionali. A Sanremo si lavora giorno e notte per offrire il meglio. E’ stata un’esperienza inaspettata dopo anni e anni di duro lavoro, sacrifici e molto studio. Un’esperienza forte che mi aiuterà a crescere emotivamente e musicalmente. Rimango però con i piedi per terra e ultimato questo fantastico viaggio tornerò a studiare più di prima”.

Oltre 50 elementi tra cui 16 violinisti. Tra questi c’è Ileana che contribuisce, insieme agli altri musicisti a creare le colonne sonore di tutti i brani in gara, dei duetti con gli ospiti, di sigle e stacchi musicali.

Infine una dedica speciale, sincera e autentica.

“Dedico questo importante traguardo alla mia famiglia, a mio padre Giuseppe, a mia sorella Greta e a mia madre Rachele. A loro va il mio grazie più grande”.

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