Mai più un’altra Crans-Montana, riunione in Prefettura a Reggio. Laganà: ‘Sicurezza dei giovani priorità assoluta’

Sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi di aggregazione giovanile: la proposta del Prefetto

alessandro lagana direttore cna

Una tragedia, quella di Crans Montana, che ha segnato profondamente l’opinione pubblica e che ora spinge anche la nostra città a riflettere. A Reggio Calabria, ieri pomeriggio, si è tenuto un incontro cruciale in Prefettura per affrontare un tema che da troppo tempo è sottovalutato: la sicurezza nei locali, soprattutto quelli frequentati dai giovani.

Un incontro che, purtroppo, arriva dopo i tragici eventi di Capodanno in Svizzera, ma che si pone come un’opportunità di sensibilizzazione e riflessione.

Leggi anche

“Un incontro per sensibilizzare le nostre imprese rispetto ai fatti accaduti purtroppo a Crans Montana, di cui siamo tutti rammaricati. Quando succedono tragedie come queste, inevitabilmente i riflettori si accendono – ha detto Alessandro Laganà, Direttore della CNA Reggio Calabria. È giusto, quindi, che ci siano verifiche e controlli sul territorio”.

Il Direttore CNA ha voluto rassicurare i cittadini:

“Le nostre imprese sono in regola. Ma è fondamentale che le forze dell’ordine facciano i dovuti accertamenti. La sicurezza dei giovani che frequentano i locali è una priorità assoluta”.

Leggi anche

Laganà ha chiarito che non si tratta di “terrorismo”, ma piuttosto di una sensibilizzazione maggiore. Non si è parlato di controlli immediati nei locali, ma piuttosto della volontà di tutelare la sicurezza con un monitoraggio costante e una maggiore educazione al rispetto delle normative.

“Al centro dell’attenzione i locali notturni e le sale da ballo, anche se a Reggio Calabria – ha precisato – non sono presenti vere e proprie discoteche tradizionali, ma locali che, soprattutto d’estate e durante eventi particolari, possono accogliere grandi flussi di persone magari con spettacoli post cena. Ed è in queste occasioni che la sicurezza deve diventare una priorità.

I ragazzi che frequentano i locali di Reggio Calabria sono, per fortuna, molto educati. La nostra città non è teatro di violenze o problematiche simili a quelle che a volte sentiamo nei notiziari, con accoltellamenti e quant’altro”, ha affermato con convinzione Laganà.

Tuttavia, la responsabilità non è solo dei gestori dei locali, ma anche degli stessi giovani, che devono essere consapevoli dei rischi e comportarsi in modo adeguato.

“Le disgrazie non accadono solo nei locali, ma anche in contesti più privati, come feste in appartamenti. Non possiamo demonizzare sempre il proprietario del locale. Bisogna fornire, invece, agli imprenditori gli strumenti per gestire la sicurezza, ma anche insegnare ai giovani come comportarsi”, ha aggiunto.

L’incontro ha visto anche il Prefetto sollecitare l’amministrazione comunale e le scuole ad organizzare momenti di sensibilizzazione.

“Non solo per quanto riguarda i locali, ma anche per altre aree di aggregazione giovanile, come i campi sportivi o le piazze – ha concluso Laganà. I giovani vivono il pericolo in modo diverso dagli adulti e quindi l’approccio alla sicurezza deve essere diverso, più educativo e coinvolgente”.

Dalla riunione di ieri, dunque, emerge l’intenzione di un impegno condiviso per un futuro più sicuro per i giovani reggini, in cui non trovi spazio l’improvvisazione.