Pd Calabria, aggiornato lo statuto regionale. Irto: 'Era fermo al 2008'

Il segretario regionale annuncia le modifiche apportate allo Statuto regionale: "L'adeguamento era indispensabile"

"Per iniziare a dare una prima concretezza al processo di riorganizzazione del Pd calabrese pare indispensabile mettere mano allo Statuto del partito. E non perché sia necessario procedere a fare dei cambiamenti fini a se stessi solo per dare un segnale, ma perché lo impone anche il lungo tempo durante il quale lo Statuto è rimasto uguale a se stesso".

Lo ha annunciato il nuovo segretario regionale Nicola Irto nel corso del suo discorso di insediamento.

Lo Statuto regionale del Pd esce dalla polvere

"Le modifiche approvate dall’Assemblea sono le prime dopo il 2008. Si capisce, dunque, che un adeguamento era indispensabile anche per rendere lo Statuto più aderente alla società attuale che è cambiata moltissimo in questi ultimi dieci anni e che l’epidemia da Covid ha continuato a stravolgere".

Irto definisce questi primi passi del partito un "ritorno alla normalità" e chiede, in modo estremamente chiaro, il "rispetto delle regole".

"In Calabria abbiamo assistito a diverse vicende spiacevoli che hanno visto protagonista il partito. Questo - ha aggiunto - a causa della mancanza di regole condivise e rispettate".

Le modifiche

Le modifiche introdotte riguardano in particolar modo:

  • la possibilità di riunirsi anche in modalità telematica per l’Assemblea e la Direzione regionali;
  • l’istituzione dei Forum tematici per dare ancora più importanza alla partecipazione;
  • l’istituzione della Piattaforma digitale del Pd;
  • le modifiche al codice di autoregolamentazione e la promozione dell’attività di formazione della classe dirigente.

Molti altri cambiamenti, secondo quanto annunciato dal segretario regionale, saranno apportati anche nelle prossime settimane e, tutti, andranno di pari passo allo Statuto Nazionale.

"Vogliamo garantire candidature al di fuori di ogni possibile infiltrazione. Di questo "restyling" mi assumo la responsabilità. È questo il modo in cui diamo un senso ad un movimento che vuole iniziare a cambiare".