Princi: ‘Urgente un piano d’azione UE contro il divario salariale e pensionistico di genere’

Parlamento europeo, sì alla relazione sul gap salariale e pensionistico. Princi: “Equità e crescita devono camminare di pari passo”

Foto On Giusi Princi

Il Parlamento europeo ha approvato con ampia maggioranza (458 voti favorevoli, 72 contrari, 98 astensioni) la relazione di iniziativa che analizza le cause del divario retributivo e pensionistico di genere e propone soluzioni concrete per ridurlo.

“Ridurre il divario salariale significa anche restituire autonomia economica alle donne e rafforzare la competitività del nostro mercato del lavoro”, afferma l’eurodeputata calabrese Giusi Princi, relatrice ombra del file in Commissione per l’Occupazione e gli Affari Sociali (EMPL) del Parlamento europeo.

La relazione evidenzia come le disuguaglianze salariali persistenti abbiano effetti a lungo termine sulle donne, tradotti in minori contributi e diritti pensionistici, e sottolinea penalizzazioni legate alla maternità e interruzioni di carriera per motivi di cura. La partecipazione economica femminile è considerata essenziale per la produttività, la sostenibilità fiscale e la forza economica dell’Europa, mentre il divario retributivo e pensionistico è anche un indicatore di inefficienza economica, riducendo la partecipazione al mercato del lavoro e limitando la capacità dell’UE di affrontare sfide demografiche e carenze di competenze.

Le proposte: lavoro di qualità, cura e criteri oggettivi

La relazione propone soluzioni pragmatiche e orientate alla crescita: migliorare l’accesso a lavori di qualità e a settori ad alto valore aggiunto, favorire opportunità imprenditoriali, semplificare gli adempimenti amministrativi, sostenere servizi di cura e conciliazione vita-lavoro, garantire criteri oggettivi per assunzioni, promozioni e remunerazioni e promuovere formazione e riqualificazione professionale.

“Equità e crescita economica non sono alternative: possono e devono camminare di pari passo”, aggiunge l’On. Princi. “La relazione – spiega – valorizza il talento femminile e promuove una partecipazione piena e sostenibile delle donne al mercato del lavoro in modo concreto”.

Strasburgo, il voto apre un percorso europeo

Il voto favorevole ottenuto in seduta plenaria a Strasburgo rappresenta l’inizio di un percorso europeo verso un mercato del lavoro più equo, inclusivo e competitivo, in cui le politiche di parità di genere siano strumenti di crescita e sviluppo, oltre che di giustizia sociale.