Traffico di droga al Porto di Gioia Tauro, assolta Elisa Calfapietra: ‘Non ha commesso il fatto’
Elisa Calfapietra assolta con formula piena. I legali Milicia e Carbone smontano l'accusa sul traffico di droga a Gioia Tauro
14 Gennaio 2026 - 08:59 | di Redazione

Il Tribunale di Reggio Calabria, il 12 gennaio, all’esito del giudizio abbreviato celebrato davanti al Giudice dott. Andrea Iacovelli, ha reso sentenza di assoluzione con formula piena “per non aver commesso il fatto”, per Elisa Calfapietra, imputata nell’ambito del procedimento penale legato all’inchiesta sul traffico internazionale di sostanze stupefacenti nel porto di Gioia Tauro.
La sentenza pone la parola fine ad una incresciosa vicenda che vedeva ingiustamente accusata l’imputata, per dei fatti che avevano visto la loro genesi da un’indagine coordinata della DDA di Reggio Calabria, realizzata dalla Guardia di Finanza, con l’aiuto dello Scico, Europol e della Dcsa.
Nel febbraio del 2024, eseguita l’ordinanza di custodia cautelare, la vicenda è successivamente proseguita per quasi due anni fino ad arrivare alla sua conclusione con un esito pienamente favorevole.
Già la tesi accusatoria era stata fortemente minata dall’Ordinanza del Tribunale del Riesame di Reggio Calabria, che dopo una attenta lettura degli atti di indagine forniti dall’ufficio di Procura ma soprattutto dalle indagini difensive svolte dai legali della sig.ra Calfapietra, Avv. Giuseppe Milicia e Avv. Rocco Carbone, aveva ridato la dovuta libertà a chi, subendo un gravissimo torto, ne era rimasta priva.
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