Tropea Capitale Italiana della Cultura 2022: il Comitato D’Onore

Non resta che attendere con fiducia la prossima tappa

Quindici Testimonial eccellenti per il Comitato D’Onore a sostegno di Tropea Capitale Italiana della Cultura 2022 a incominciare dalla Presidente, Pina Mengano Amarelli, a capo della celeberrima azienda produttrice della squisita Liquirizia, oro nero calabrese, e dell’altrettanto prestigioso Museo che porta il nome del cognato Giorgio. Lei, che per il multiforme impegno ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Belisario, il Premio Guggenheim per il Museo, il Premio Firenze Donna e il Premio Italiani Talent Award 2014 attribuisce il successo che la candidatura di Tropea sta riscuotendo al suo indiscusso fascino ed è fermamente convinta che la Perla del Tirreno possa divenire Capitale Italiana Della Cultura 2022.

“Tropea, rispetto ad altre località, cito a caso Verona o Procida” osserva “mette in luce un tesoro meno noto ma non perciò meno prezioso. Se non avessi creduto nella possibilità di realizzare questo sogno non avrei accettato! Sono certa che Tropea va a questo confronto con grandi possibilità di successo. Come imprenditrice sono abituata a pensare sempre a qualche utopia, nella consapevolezza che si devono avere molta intraprendenza e infinita fantasia per ottenere risultati impensabili.”.

Accanto a Pina un gruppo strepitoso formato da Gian Ludovico De Martino di Montegiordano, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica, Diplomatico, già Ambasciatore d’Italia in Australia;

Gerardo Sacco eccelso Maestro dell’Arte Orafa, noto come l’orafo delle dive; Maud de Boer Buquicchio, Presidente di Missing Children Europe, già Vice Segretario del Consiglio d’Europa e Vice Cancelliere della Corte dei Diritti dell’Uomo, sempre impegnata a salvaguardare il valore della Persona; Gianni Buquicchio, Presidente della Commissione Europea per la democrazia attraverso il diritto, nota come Commissione Venezia, fin dal 2009 ed ancora Draper, Designer e Illustratore di Architettura; Luigi Giffone, l’’Archistar Guru dello Space Planning; Daniele Massaro, già Calciatore del Milan e della Nazionale Italiana; Francesco Mazzei, Chef promotore nel mondo della cucina e dei prodotti dell’Italia Meridionale; Gabo Guzzo, Artista Interdisciplinare e Designer di accessori di lusso che fondono arte e moda con l’artigianato italiano; Amalia Bruni, Direttrice del Centro Regionale Calabrese di Neurogenetica, Neurologa e Scienziata, allieva di Rita Levi-Montalcini; Giuseppe Carta, Pittore e Scultore, Maestro della Luce e dei Grandi Frutti della Terra; Giuseppe Caffo, Presidente della Caffo Distilleria produttrice del celeberrimo Vecchio Amaro del Capo e Carmine Abate, Scrittore pluritradotto e vincitore del cinquantesimo Premio Campiello.

Al prestigioso gruppo si aggiunge il Maestro Orafo Michele Affidato che, generosamente, si è offerto nel ruolo di Ambasciatore.

“Presentare il Comitato D’Onore” dichiara il Sindaco Giovanni Macrì “mi emoziona tantissimo, mi pare impossibile che tante personalità di così alto livello abbiano voluto sostenerci, sono persone belle dentro che, con l’umiltà dei grandi, hanno accettato di aiutare con le loro eccezionali storie l’impresa di Tropea Capitale 2022. Un’avventura straordinaria che ha richiesto e chiede ancora tanto coraggio, un impegno enorme che trae enorme energia dalla loro vicinanza. A loro va tutta la gratitudine dei Tropeani e, sono certo di non sbagliare, di tutti i Calabresi, con loro accanto prende più concretezza l’intero Progetto Tropea, un disegno forte e caparbio che vuole promuovere la crescita condivisa del nostro splendido territorio attraverso l’impegno responsabile di ogni cittadino.”.

Al Sindaco Macrì fa eco la scienziata Amalia Bruni: ”Da sempre mi sono messa in gioco con sfide titaniche come quella di fare ricerca in una terra apparentemente inappropriata per questo fine e questa è una sfida vinta. Colgo l’occasione con un sentimento immenso di fierezza e di orgoglio. So bene che non è un concorso di bellezza dei luoghi ma che vincerà il progetto più convincente. Il gioco è difficile ma come in ricerca abbiamo vinto integrando aspetti apparentemente differenti così sono certa che il nostro sogno, frutto spontaneo di tutto ciò che Tropea è, non potrà non trovare altissimo riscontro.”.

Da Strasburgo si aggiungono ai saluti i coniugi Maud De Boer e Gianni Buquicchio:Conosciamo Tropea da ben 40 anni e quando ci è stato proposto di far parte del Comitato d’onore non abbiamo esitato perché la città merita un tale riconoscimento non solo per le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche ma anche per i numerosi tropeani/e che si sono distinti nel campo scientifico e culturale e per le tante, belle iniziative recentemente varate. Sicuramente Tropea può farcela, ma non sarà facile. Altri concorrenti importanti ed agguerriti, che si preparano da tempo, sono in lizza. Comunque, il semplice fatto di aver preso l’iniziativa della candidatura fa onore, buona fortuna!”.

Da parte sua Giuseppe Caffo aggiunge: ”L’intraprendenza e il merito pagano sempre e nessuna conquista è impossibile se dietro c’è lavoro e determinazione. Credo nella candidatura di Tropea e mi schiero al suo fianco con la tenacia che la mia esperienza di imprenditore in terra di Calabria mi insegna. Sono felice di esserci anch’io e credo che scelte come questa ci aiutino a guardare avanti con speranza”.

Ora non resta che attendere con fiducia la prossima tappa: entro il 12 ottobre il MIBACT stabilirà la lista delle dieci città finaliste mentre per il 12 novembre si conoscerà la Capitale Italiana della Cultura 2022.

Verrà premiata l’offerta culturale che maggiormente avrà risposto ai tre fondamentali parametri di apertura, innovazione e trasversalità.

Il sincero augurio che muove le mosse da Tropea è che si riesca a scegliere la Città che meglio delle altre ha interpretato lo spirito del Concorso, nel frattempo incrociamo le dita!