Tutti in classe, CityNow incontra gli studenti del Vinci - FOTO

CityNow entra nelle scuole reggine. Ecco il racconto degli studenti e della dirigente del Liceo Scientifico 'Leonardo da Vinci'

CityNow entra nelle aule delle scuole reggine per raccontare le emozioni degli studenti. Ecco il racconto degli studenti e della dirigente del Liceo Scientifico ‘Leonardo da Vinci’.

La dirigente del liceo di Reggio Calabria prof.ssa Giusy Princi ci ha parlato dell’inizio del nuovo anno scolastico ed ha illustrato l’attuale offerta formativa:

“I ragazzi sono tornati sui banchi motivati, grintosi, pronti ad affrontare le sfide legate ad un mondo in cui la priorità è lo studio. La scuola è pronta a formare bene i ragazzi garantendo un quinquennio in cui si riesca a dare loro una formazione integrale ed opportunità complete a livello curriculare ed extracurriculare. 

Corsi di inglese, giapponese, tedesco, spagnolo, il nostro liceo vuole rendere i ragazzi ‘internazionali’. E ancora Olimpiadi di matematica, informatica e fisica ed un percorso biomedico sanitario. Attraverso la sua offerta formativa, il Vinci cerca di attrezzare bene i ragazzi dal punto di visto conoscitivo culturale. 

Il punto di forza è anche un corpo docente che riesce interattivamente a rendere i giovani protagonisti della loro attività scolastica. Apprendere il giusto metodo di studio è fondamentale sia per il percorso universitario che per quello lavorativo. Lavoriamo per garantire uno sviluppo integrale dei nostri ragazzi”. 

La prof.ssa Princi si sofferma anche sulle differenze tra nord e sud, affermando:

“Ai miei ragazzi dico sempre: ‘Voi non siete secondi a nessuno’. Tutti conoscono l’intraprendenza dei giovani meridionali ed il loro sconfinato talento, la scuola ha quindi il compito di metterli in condizioni di confrontarsi con il mondo esterno”.

Come? Attraverso un’offerta formativa che non termina al suono della campanella.

“Il liceo vanta laboratori di robotica, fisica e biologia, per il potenziamento scientifico, in collaborazione con l’Università Mediterranea; corsi specifici per l’ambito economico – giuridico; bilinguismo spagnolo e sezioni Cambridge international. Quello del Vinci – conclude la dirigente – è un percorso curriculare ambizioso e importante”.

LE PAROLE DEGLI STUDENTI REGGINI

Luca Lacava (5F): ‘Sono rimasto molto soddisfatto dai docenti che ho incontrato in questo quinquennio. Mi hanno fatto appassionare al mondo della scuola ed amare in particolar modo alcune materie, come ad esempio la filosofia. Ho avuto modo di rapportarmi con la nuova tipologia di esame e lo trovo più semplice rispetto al vecchio metodo. Ti fornisce una maggiore sicurezza’.

Giorgia Castiglione (5F): ‘Sono partita con una media discreta e grazie ai professori sono riuscita a migliorare di anno in anno. Ho scoperto di essere un’amante dell’italia, della storia e dell’arte. Per quanto riguarda gli esami all’inizio mi ha molto spaventata la scelta ‘casuale’ della busta’.

I due ragazzi della 5F sembrano avere bene in mente cosa fare da grandi, Luca sogna di realizzarsi nel mondo dello spettacolo, in particolare quello dei musical. Giorgia invece, che inizialmente pensava di specializzarsi in medicina, ha scoperto invece l’amore per l’archeologia.

Nenè Tsertsvadze (5Q): ‘Quando frequentavo le medie ho sentito parlato tantissimo del liceo Vinci, tutti lo presentavano come una sorta di grande famiglia e questo è la ragione su cui ho basato la mia scelta. La prima impressione ha assolutamente confermato le voci che circolano riguardo la scuola. Dallo sport, al teatro, alle lingue, mi sento soddisfatta, dopo 5 anni all’interno dell’istituto, delle opportunità che ci sono state date. Per quanto riguarda gli esami di stato, la vecchia tipologia, secondo me, faceva emergere il carattere dello studente esaminato, la sua personalità, la scelta della busta lascia tutto molto a casa e ci rende tutti uguali, quasi come fossimo delle macchine’.

Alessandro Miceli (5Q): ‘Anche per me è stato lo stesso, in questi anni ho arricchito il mio bagaglio culturale. I professori si sono dimostrati sempre molto disponibili nei confronti di noi alunni. Oltre l’eliminazione della terza prova e il cambiamento all’orale non credo ci sia molta differenza tra i due. Forse questa seconda tipologia permette di premiare chi davvero è preparato’.

Per il futuro Alessandro afferma di avere tante ambizioni, ma di voler sicuramente viaggiare anche all’estero. Nenè invece non ha le idee ben chiare tra studi umanistici e scientifici ma il tempo è di certo dalla loro parte.

Luca Ginestra (5R): ‘Ho scelto questa scuola perchè ho da sempre avuto una tendenza verso le materie scientifiche. Ho scelto la sezione di Scienze Applicate perchè ero particolarmente interessato anche allo studio dell’informatica. C’è stato un forte impatto il primo anno, come è normale che sia. una vola presi i ritmi però tutto si semplifica. Dal terzo anno in poi si va in contro a nuove sfide. Il rapporto con i professori è sempre stato positivo, per qualsiasi problema sono a disposizione tutti i collaboratori, i docenti e la dirigente. Metodologia d’esame? Penso che le prove scritte siano più semplici adesso. La tesina, invece, nella prova orale poteva dare una mano. Ho constatato che la durata dell’esame è notevolmente diminuita. Avrei ad ogni modo preferito la “vecchia” metodologia. Nel futuro spero di lavorare nel mondo della fisica, preferibilmente all’estero. Non ho idee specifiche, è un mondo vasto.’

Federica Corsaro (5R): ‘Io ho scelto di frequentare questa scuola per il grande interesse verso la matematica e la fisica. Il percorso è sempre stato positivo. Bisogna sapersi gestire ed organizzare in modo ottimale. E’ stata un’esperienza formativa di alto livello. Ottime, a mio avviso, le ore che trascorriamo nei vari laboratori (chimica, informatica ndr.) E’ molto positivo il rapporto con gli insegnanti. Per quanto riguarda la nuova metodologia d’esame, devo dire che la preferisco. E’ più meritocratica. Anche se mi spaventa un po’ la scelta dell’argomento centrale della prova orale tramite il sorteggio delle buste. Nel futuro spero di lavorare nel mondo della medicina.’

Il mondo della fisica e della medicina nel futuro sognato dai due ragazzi di 5R. Pareri contrastanti in merito alla metodologia dell’esame, che comunque non li spaventa.

Giuseppe irto (5A): ‘Sicuramente il percorso è stato ottimo dal punto di vista delle competenze. Ho scelto questa scuola anche per le opportunità che offre. Il rapporto con i professori è positivo, le difficoltà che possiamo incontrare durante il percorso vengono meno grazie all’aiuto di tutte le componenti della scuola. Abbiamo confrontato le due metodologie d’esame, e da un punto di vista generale sono d’accordo con questa modifica perchè richiede una flessibilità mentale importante sotto tutti i punti di vista. Dopo la scuola mi dedicherò agli studi umanistici. Nel frattempo sto frequentando anche il conservatorio.’

Simona Wang (5A): ‘Sono molto soddisfatta del mio percorso scolastico. Oltre all’orario scolastico, il nostro istituto ci da la possibilità di frequentare numerosi corsi. Oltre questo ho scelto il Vinci perchè sin da piccola ho sognato di avvicinarmi al campo medico. Anche se non nascondo che ho avuto modo di appassionarmi al mondo delle lingue. Il nuovo metodo d’esame è molto più meritocratico, e sono d’accordo con questa riforma. Questo è il perfetto specchio della parola maturità. Nel futuro? Medicina o lingue..sono molto indecisa.’

Tanti i progetti nel cuore e nelle menti di Giuseppe e Simona, che si preparano ad affrontare la nuova metodologia d’esame con la convinzione che quest’ultimo sia più meritocratico, approvando dunque questo cambiamento.

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