Vibonese. Lo sfogo durissimo di Caffo: 'Calciatori presi a mia insaputa'

"Dovevo mandare a casa il direttore sportivo, ma sono stato zitto. Che differenza con la Reggina..."

Tante cose raccontate dal presidente della Vibonese Pippo Caffo in occasione della conferenza stampa diciamo di fine stagione. Primo argomento le spese affrontate: “Quest’anno abbiamo speso ottocento mila euro per gli stipendi, una cifra assurda per la D. A novembre i costi sono saliti in modo assurdo. Gli abbonamenti sottoscritti 120, in Promozione ne fanno di più, con queste cifre è impossibile fare calcio a questi livelli. A Reggio hanno preso 800mila euro di soli abbonamenti.

Hanno preso due calciatori a mia insaputa, senza avvertirmi, con commissioni agli agenti. Dovevo mandare a casa il direttore sportivo, ma sono stato zitto per amor di patria. Questi calciatori hanno firmato un biennale e uno di questi ha problemi fisici continui“.

Il futuro incerto e la cessione

Senza avere chiaro il futuro, non posso impegnarmi con alcun tecnico. Lo Monaco? Dietro di lui c’è un gruppo del Nord Italia che ha una certa simpatia per la Vibonese. Ma loro vogliono sapere la situazione dei campi e rendersi conto di altre cose. C’è in ballo un’altra situazione con un gruppo siciliano che opera nel settore dei pannelli solari. Io ho sempre detto che posso tranquillamente cedere la società senza alcun debito“.