Ciclone Ulrike devasta i lidi del Lungomare, Pino (Pepys): ‘Mai visto nulla di simile, pronti a ripartire’ – VIDEO

Tra le strutture in ginocchio c’è il Pepys Beach, storico lido del lungomare cittadino

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Il ciclone Ulrike si è abbattuto nella notte sulla costa calabrese. A Reggio Calabria l’evento naturale meteorologico ha colpito perlopiù i lidi del Lungomare Falcomatà. Tra le strutture in ginocchio c’è il Pepys Beach, storico lido del lungomare cittadino.

A raccontare cosa è successo il titolare, Giuseppe Iannò.

“Fino alle 23.30 di ieri sera era tutto normale, tranquillo. Sono venuto a controllare la struttura ed era regolare”.

Poi, nel giro di pochi minuti, lo scenario è cambiato.

“Dopo le 23.30, su avvertimento della Protezione Civile, hanno detto che c’è stata una sorta di tornado che ha alzato tutte le strutture fissate e ha creato danni su tutto il lungomare”.

Il vento ha sollevato coperture e strutture ancorate. Il mare, spinto dalle raffiche, ha fatto il resto.

“I sanpietrini sono stati divelti dall’effetto del vento ma anche del mare. Quando c’è vento forte, il mare si rigonfia. Il mare ha un bel carattere, però bisogna saperlo prendere”.

Un evento eccezionale

Iannò gestisce il lido da 21 anni. Non è nuovo alle mareggiate. Ma questa volta è stato diverso.

“È stato un evento straordinario. In 21 anni non ho mai visto una cosa del genere, tranne il primo settembre 2014, quando ci fu un evento analogo”.

Il ciclone Ulrike ha colpito non solo il Pepys Beach, ma l’intero litorale reggino. Diversi stabilimenti hanno riportato danni più o meno gravi. Strutture piegate, arredi distrutti, parti di pavimentazione sollevate.

“Da domani ci si rialza”

Nonostante le immagini che parlano da sole, il messaggio dell’imprenditore è chiaro: si riparte.

“Siamo pronti per ripartire. La stagione è alle porte e dobbiamo rimboccarci le maniche per dare continuità al nostro progetto. L’estate è molto vicina”.

Un pensiero va anche ai colleghi colpiti dallo stesso evento.

“Solidarietà a tutti. Tutto il litorale è stato colpito. Sono eventi straordinari che possono arrivare in qualsiasi momento, non solo a gennaio o febbraio, ma anche ad agosto”.

Forza e coraggio, ripartiamo”, conclude Iannò. E da domani, tra sabbia e detriti, si tornerà a lavorare per restituire alla città un altro pezzo della sua estate.