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Disabilità in Calabria, Siclari: ‘Superare il gap culturale e azzerare le distanze con le istituzioni’

Il Garante regionale ha presentato, questa mattina, il bilancio del suo secondo anno di mandato


Fotografia dei bisogni reali, consapevolezza dei ritardi storici, ma anche una concreta luce di speranza per il futuro. È questo il fulcro della relazione del secondo anno di mandato presentata questa mattina a Palazzo Campanella dall’avvocato Ernesto Siclari, Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria.

Il bilancio tracciato restituisce una mappa precisa delle richieste che arrivano dalla comunità fragile del territorio, evidenziando al contempo una crescente fiducia dei cittadini verso l’operato dell’Ufficio del Garante.

Il Garante Siclari: “Dal monitoraggio alla consapevolezza, ora servono risposte”

Ai microfoni di CityNow, l’avvocato Siclari ha analizzato il percorso biennale della sua struttura, senza nascondere le criticità che ancora attanagliano il territorio calabrese:

“Il primo anno è stato dedicato a tastare il polso della situazione, mentre questo secondo anno è stato l’anno della consapevolezza: oggi sappiamo e possiamo dare risposte alla comunità. C’è un gap importante, non possiamo nasconderlo senza essere ipocriti, ma ho intravisto una luce di speranza. La Regione Calabria ha avviato i percorsi che devono portare a risultati concreti nell’erogazione dei servizi. Il Garante deve fungere da ponte per ridurre la distanza, oggi enorme, tra la comunità più fragile e la pubblica amministrazione, garantendo almeno i livelli minimi di assistenza”.

Per il Garante, la sfida principale non è solo amministrativa, ma soprattutto culturale:

“Quando parlo di problema culturale da superare, mi riferisco soprattutto alle istituzioni. Devono rendersi conto che lasciare indietro qualcuno genera solo ritardo. Dobbiamo puntare sulla disabilità anche in chiave produttiva e come contributo fattivo allo sviluppo della società, così come vuole il legislatore nazionale. Questa è la vera chiave di lettura”.

Scuole accessibili solo al 37%: il piano della Regione Calabria

A confermare l’impegno delle istituzioni regionali è intervenuto il Presidente del Consiglio Regionale, Salvatore Cirillo, che ha snocciolato dati cruciali sull’edilizia scolastica e annunciato le prossime mosse della giunta:

  • Il dato allarmante: solo il 37% delle scuole in Calabria rispetta attualmente tutti i criteri per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Le azioni in campo: è in fase di programmazione un nuovo piano per supportare i più giovani, in particolare per il sostegno del dopo-scuola e per interventi strutturali sugli istituti.
  • La sinergia istituzionale: il piano è coordinato dall’assessore Pasqualina Straface in stretta collaborazione con l’Ufficio del Garante.

“Ci sono forti necessità che stiamo cercando di risolvere con la programmazione della giunta”, ha dichiarato Cirillo. “L’avvocato Siclari si è confermato, fino ad ora, un reale e insostituibile punto di riferimento per tutte le famiglie calabresi”.

Prospettive

Il messaggio che emerge da Palazzo Campanella è chiaro: la strada per abbattere le barriere fisiche e burocratiche in Calabria è ancora lunga, ma la sinergia tra l’Ufficio del Garante e i vertici regionali sembra aver finalmente tracciato una rotta invertendo la tendenza del passato. Resta ora da trasformare la “consapevolezza” del secondo anno di mandato in servizi quotidiani e tangibili per i cittadini più vulnerabili.

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