Villa San Giovanni, al Teatro Primo in scena 'Mari'

Delizioso duetto musicale in dialetto messinese, dedicato dall’autore a coloro che amano senza parole, mentre vede prolungarsi un ripetuto breve addio

Delizioso duetto musicale in dialetto messinese, dedicato dall’autore a coloro che amano senza parole, mentre vede prolungarsi un ripetuto breve addio, sulle rive del mare, tra un marito ansioso di restare solo a pescare e la moglie che continua a rinviare il rientro in cucina, riattaccando il discorso. Anche qui vibra una voce spasmodicamente interessata al linguaggio, che tende la rete invisibile di un sortilegio amoroso a imprigionare coi ritmi della sua partitura il movimento, legando le due figurine struggenti nel notturno marino.”

Trama
Un uomo e una donna, il mare; una lingua, quella siciliana, che non permette di esprimere tutte le profondità di un sentire, una lingua fatta di necessità quotidiane, che possiede solo il presente, dilatato nel testo sulla linea che separa mare e terra, su questo limite mutevole che attrae l’uno e respinge l’altra. “Mari” è quasi una partitura musicale nella struttura e nel suono delle parole accompagnate dal lento ritmo di un calmo mare notturno. Quante volte in riva al mare abbiamo parlato di Dio e del mondo, o del nostro pane quotidiano. E accade che l’uomo e la donna si parlano, non lo fanno quasi mai, e si sorprendono del loro parlare e anche del loro cantare insieme a quelle materie che solo se le conosci bene ti aiutano ad amare, anche senza la necessità di dirlo. E’ proprio per scoprire di quale materia siamo fatti che l’uomo invita la compagna a toccare il mare, quell’acqua scura che fa orrore e affascina allo stesso tempo, quell’elemento che ha permesso loro di parlarsi. E quando la donna, arrivata là apparentemente per caso, comincia ad avvicinarsi all’uomo che ama e che se ne sta solo a pensare sulla spiaggia, ecco che i due sciolgono finalmente i nodi che nessuna lingua potrà mai sciogliere, in parole che nessun suono potrà mai restituirci.
Mari ha ricevuto nel 2003 il Premio Speciale della Giuria del Premio Riccione Teatro; in una versione a leggio è stato ospitato da Outis nel settembre 2004; è apparso sulla rivista Hystrio nel 2005; è stato tradotto in francese da Bruno e Frank La Brasca e presentato a Marsiglia, Lione, Tolosa e Strasburgo tra il 2008 e il 2009 nel progetto “Parole in anteprima” a cura di Antonella Amirante. Pubblicato in Francia da Editions Espace 34, nella sua versione francese è stato prodotto dal Teatro de l’Atelier di Parigi con la regia di Jean Luis Benoit nel mese di maggio 2011 con Lea Drucker e Gilles Cohen." Coup de cœur" dei comitati di lettura del Théatre du Rond Point - Paris,La Tete noire - Saran, Troisième Bureau – Grenoble. È stato presentato in polacco a Cieszyn, Borderfestval, 8 giugno 2012. È nel repertorio di varie compagnie francesi e la versione della Compagnia La lune blanche è andata in scena al festival di Avignone a luglio 2016. A novembre è stato rappresentato da Tino Caspanello e Cinzia Muscolino al Teatro dell’Università di Hong Kong nell’ambito del Festival internazionale della letteratura di Hong Kong, con traduzione in inglese curata dal Prof. Haun Saussy dell’Università di Chicago, e traduzione in cinese mandarino e cantonese. Mari è stato pubblicato in Kosovo nel 2018 nel volume “Dy drama”, Ed. Qendra Multimedia. La traduzione albanese del testo ha ricevuto nel 2019 il Palmarès Eurodram. Mari È pubblicato in Italia nel volume Teatro di Tino Caspanello, edizioni Editoria & Spettacolo. “Mari” celebra nel 2019 il sedicesimo anno di repliche.Dettagli Evento
Sabato 7 Dicembre ore 21:00
Domenica 8 Dicembre ore 18:15
Biglietto Intero € 12,00 - Ridotto (Under 24) € 8,00

Prenotazioni 0965 1971173 - 347 6973297
I biglietti prenotati possono essere ritirati fino a 20 minuti prima l'inizio dello spettacolo. Pena l'annullamento della prenotazione