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Vinitaly, Salvini al padiglione Calabria: ‘Grazie ai viticoltori, portano avanti un business fondamentale’

Il vicepremier ha annunciato di aver parlato con il Ministro dell'economia per "cercare di bloccare l'aumento dei prezzi dell'energia che gravano sui produttori"

salvini vinitaly

C’è anche Matteo Salvini tra le presenze istituzionali che hanno fatto tappa al padiglione Calabria del Vinitaly 2026, la 58ª edizione della rassegna in corso a Verona dal 12 al 15 aprile.

In vetrina, per la Calabria, ci sono 111 aziende, una partecipazione che la Regione Calabria ha definito tra le più rilevanti degli ultimi anni.

Nel suo intervento, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha scelto un tono che è andato oltre il tema strettamente fieristico. Salvini ha infatti legato il valore del comparto vitivinicolo e agricolo italiano al momento internazionale segnato da tensioni e conflitti.

La visita al padiglione Calabria e il messaggio sul contesto globale

“In un momento internazionale complicato, dove ci sono troppi gesti di guerra, parole di guerra, scontri verbali, sono venuto a ringraziare i viticoltori, gli agricoltori italiani, calabresi, liguri, veneti, siciliani, che in questo momento portano avanti una cultura oltre che un business fondamentale”, ha detto durante la visita al padiglione Calabria.

Il leader della Lega ha poi aggiunto un passaggio dal chiaro significato politico, quasi un messaggio rivolto allo scenario internazionale:

“Se quelli che costruiscono guerre si sedessero un attimino tranquilli capirebbero che non è più il caso di risolvere con le armi quello che è la diplomazia che deve risolvere”.

Parole pronunciate in una cornice diversa dal solito, quella del Vinitaly, ma che hanno riportato al centro un tema più ampio: il ruolo delle produzioni identitarie italiane come presidio economico, culturale e perfino simbolico in una fase delicata.

Costi di energia e carburante: il passaggio su luce, gas e gasolio

Accanto al ragionamento geopolitico, Salvini ha toccato anche un tema molto concreto per il mondo produttivo. Ha spiegato di aver parlato in mattinata con il ministro dell’Economia per tentare di fermare l’aumento dei costi energetici e del carburante, che rischiano di pesare in modo pesante su pescatori, agricoltori e produttori.

“Ho parlato questa mattina con il Ministro dell’Economia per cercare di bloccare l’aumento dei prezzi costo luce, gas, gasolio per pescatori, agricoltori, produttori che rischia di essere insostenibile. Se l’Europa finalmente si sveglia e ci lascia aiutare gli italiani con i soldi degli italiani, bene, altrimenti lo faremo lo stesso”.

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