“Vorrei rinascere”, la poesia del reggino Gangemi che intende ridare dignità al Sud
30 Luglio 2018 - 18:28 | di Vincenzo Comi

Riceviamo e pubblichiamo la poesia di un nostro affezionato lettore.
Nato il 31 marzo 1965 a Reggio Calabria Giuseppe Gangemi è redattore dei Quaderni Calabresi (Qualecultura edizioni) e ha pubblicato su Lettere Meridiane. Nel 2001 ha lavorato alla stampa dei racconti brevi “Racconti del Duemila” e nello stesso anno è stato stato curatore e coautore del saggio “Negare la negazione” dello storico Nicola Zitara pubblicato da Città del Sole Edizioni, la stessa casa editrice che nel 2009 ha edito la raccolta di prosa, versi e teatro “Macandra”. Nel 2018 ha raccolto i suoi versi in “Parole del Sud”. Le poesie recenti si ispirano al grande scrittore neorealista Franco Costabile di cui ha curato la voce su Wikipedia. I suoi scritti intendono ridare dignità al Sud e valorizzare la ricca e antica civiltà meridionale.
Vorrei rinascere
Vorrei rinascere in una terra senza stato e senza confini,
senza nessuno che mi chieda chi sono,
priva di passaporti e di carte di identità,
dove si dice fratello e non emigrante.
Vorrei rivivere in una terra dove non esistono case disabitate
e terreni abbandonati con su scritto proprietà privata,
un posto di cui andare fiero, un luogo come la Calabria.
Vorrei rinascere qui dove sono nato,
dove spadroneggia la ndrangheta, dove tutto è difficile.
Qui, dove ho imparato a reagire alle avversità,
dove l’uomo ha iniziato a pensare,
dove troverò sempre una spiaggia per approdare
e qualcuno che mi tende la mano.
Giuseppe Gangemi
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