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Il 2017 l’anno dei Borghi e del Turismo Sostenibile


Un mondo antico da visitare e conoscere e non da conservare nella memoria, un patrimonio di arte e cultura, tradizioni e umanità. Parliamo dei borghi quella parte d’Italia meno conosciuta ma decisamente autentica, luoghi ricchi di storia e saperi, e forse quello che ci ha contraddistinto e resi famosi nel mondo. 

Il 2017 l’anno dei borghi in Italia indetto dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il progetto “Borghi viaggio italiano” a cui hanno aderito 18 regioni con oltre 1000 località. Tutto il paese da nord a sud e pieno di borghi dandogli spessore, colore e significato, ma soprattutto dovrebbero dare consapevolezza del nostro territorio, quella parte di territorio nascosto ed inesplorato fatto di vicoli e piazzette, di arte e storia, di chiese e monumenti. Magari valorizzandoli. Un restauro valido non solo come belli da vedere scenograficamente, ma come luoghi che necessitano di essere ripopolati, visto il forte disagio demografico ed economico.

Ma il 2017 è anche l’anno internazionale del turismo sostenibile, quel tipo di turismo non distruttivo ma al contrario rispettoso nei confronti dell’ambiente e che cerca di favorire quei luoghi in difficoltà cercando in qualche modo di creare nuove destinazioni turistiche, luoghi per certi aspetti inediti. Promuovere il vero made in Italy, quella che è l’anima vera dell’Italia nella sua massima bellezza attraverso un turismo morbido e slow, attento all’accoglienza e rispettoso per l’ambiente.

Bisogna incrementare e far conoscere quella forma di turismo colto ed intelligente con itinerari alternativi, dalle località meno conosciute ma che rappresentano una grande attrazione e sotto certi aspetti una riscoperta. Sicuramente la Calabria è una regione a vocazione turistica. Potrebbe essere un’ottima meta di viaggio alla scoperta di luoghi a molti estranei, alla scoperta di quei borghi fatti di tradizioni, emozioni e genuinità, un viaggio relax lungo qualche costa, un tour enogastronomico e molto altro. Allargare gli orizzonti e cercare di creare una forma di turismo che va oltre al solo flusso nel mese di agosto. Son cose dette e stradette, e per come sempre del resto rimane solo un “se” seguito dal “potrebbe” e “chissà”, e tutto quello che lascia interrogativi e presupposti mai concretizzati.

Ma bisogna ammettere che l’anno dei borghi invita i turisti di tutto il mondo a visitare e passeggiare in questi viuzze fatte di cultura. Un’iniziativa pronta a tutelare le testimonianze del passato per cercare di creare un Italia migliore.

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