L’Ars anche quest’anno porta in scena una commedia originale che nasce dalla brillante penna di Arturo Cafarelli e dalla regia di Salvatore Vita. E’ quasi una sfida, una provocazione culturale, o un’amara ricerca di comprensione e di risoluzione. Tentativo magistrale di denuncia, attraverso i vari personaggi , che, con pochi tocchi, riescono a tratteggiare tutto un sistema di relazioni sociali, fotografia della caotica e contraddittoria società attuale, mescolando comicità e riflessione, farsa mirata a divertire lo spettatore ma anche a suscitarne l’indignazione per il tradimento degli ideali medici e sanitari. Il sogno di tutti gli operatori sanitari è che il paziente sia ricollocato al centro del sistema sanità e non come , purtroppo spesso avviene, come CENTRO di SPESA spersonalizzato.
Il ricavato sarà devoluto all’Hospice che , come tutti sanno, versa in grosse difficoltà per la mancata comprensione della politica dell’insostituibile ruolo e funzione che svolge per la cittadinanza.
Non è possibile elencare tutti i meriti e le capacità scientifiche dell’Hospice che costituiscono una delle poche cose belle e funzionanti in generale e di questa città in particolare.
E proprio per far conoscere il valore scientifico delle cure e dell’assistenza praticate che’ARS ha anche organizzato un corso di aggiornamento scientifico per medici di base.
Una riflessione va dedicata a tutti i soci ARS che hanno “preteso” di contribuire a questo evento donando la loro prestazione e costringendo ad un super lavoro l’autore per far diventare più corposa la commedia e ad un lavoro immane della regia per poter organizzare e portare avanti le prove visto l’altissimo numero di attori ed i loro impossibili orari.
La conferenza stampa si terrà alle ore 10,00, presso la Pinacoteca, giorno 09 marzo.