Reggio, alla ‘Fattoria sociale Aratea’ l’incontro tra poeti di lingua dialettale
"I dialetti calabresi sono un patrimonio che va tutelato per trasmettere i valori della tradizione alle nuove generazioni" la nota
10 Dicembre 2023 - 16:35 | Comunicato

Ospiti della “Fattoria Sociale Aratea”, che si è rivelata essere un’eccellenza reggina, oasi di pace natura e tranquillità, con annesso maneggio, a due passi dal
centro della città e adiacente al cortile del Santuario dell’Eremo, si è svolto un incontro tra i cultori della lingua dialettale calabrese.
Oltre a un folto pubblico, erano presenti all’incontro, i poeti: Pino Ambrogio, Franco Blefari, Francesco Borrello, Vincenzo Cordì, Vincenzo Crea, Natale Cutrupi, Antonino Cotroneo, Pina De Felice, Franco Donato, Francesco Epifanio, Mimmo Fabiano, Mimmo Latella, Paolo Martino, Pasquale Maressa, Ettore Mazzaferro, Peppe Pizzimenti, Pat Porpiglia, Franco Reitano, Daniela Scuncia, Mimmo Sgrò, Nando Spanò, Pino Sergi, Francesco Tassone e l’artista Luisa Malaspina. I musicisti Franco Donato alla tastiera, Paolo Martino con l’organetto e Pino Ambrogio con il tamburello, hanno deliziato i presenti con i loro intermezzi sonori.
L’evento ha avuto la sponsorizzazione del “Caseificio -Fattoria della Piana-”, azienda sempre vicina e attenta ai contesti culturali che esaltano le eccellenze del nostro territorio.
La serata
Dopo i saluti iniziali di Giovanni Suraci, che insieme a Pina De Felice, Marina Neri, Samantha De Martin, Daniela Scuncia, Carmen Sottilotta, Francesco Tassone, Mario Taverriti, sono stati gli organizzatori dell’evento, hanno declamato le loro poesie i poeti presenti. Questi grandi artisti di versi e di parole con immenso amore e grande attaccamento alla nostra amata Calabria, in ogni occasione ribadiscono l’importanza di tenera alta la tensione e gli interessi verso le radici della lingua dialettale del nostro territorio.
I dialetti calabresi sono, infatti, un patrimonio che va tutelato e salvaguardato per trasmettere i valori della sana tradizione alle nuove generazioni. I giovani devono comprendere e conoscere il valore della nostra storia anche attraverso i versi poetici, come del resto sta accadendo in altre regioni del Sud Italia che stanno rivalutando l’utilizzo delle espressioni di lingua dialettale come tratto identitario.
È intervenuto, tra gli altri, il giovane Matteo Chindamo che ha portato i saluti della “Fattoria Sociale Aratea”. Matteo, dopo aver illustrato gli obiettivi sportivi, didattici-formativi e terapeutici della fattoria sociale, che opera senza fini di lucro e per il bene comune, ha tenuto a precisare che la struttura è disponibile ad ospitare iniziative culturali, soprattutto, se hanno lo scopo di tenere alta l’immagine positiva del nostro territorio.
L’Unione Poeti Dialettali, infine, con i suoi illustri coordinatori, Totò Mediati e Vincenzo Cordì, dopo aver rivolto un saluto ai poeti assenti giustificatissimi, hanno espresso la loro soddisfazione per l’accoglienza ricevuta presso la struttura e per l’esito dell’incontro, si sono riproposti di continuare a presentare eventi culturali nei vari centri del nostro splendido territorio.
