Riforma di Medio Termine: Nesci: ‘Caro Irto, meno fantascienza e più fatti: è un’opportunità per il Sud’
Nesci attacca Irto: "Prima di parlare di atto imperdonabile, prova a leggere meglio i documenti — magari così eviti di dire cose non vere"
18 Luglio 2025 - 12:38 | Comunicato

Denis Nesci non le manda a dire al senatore Nicola Irto.
Attraverso una lettera l’onorevole si scaglia contro il senatore, reo – a suo dire – di aver travisato completamente il significato e la portata della recente riforma della politica di coesione europea.
Nesci difende l’operato del Governo Meloni e del vicepresidente Fitto, rivendicando risultati concreti per il Sud e, in particolare, per la Calabria. Di seguito il contenuto della missiva:
“Senatore Irto,
potresti davvero interpretare il protagonista di un film di fantascienza, magari uno in cui, grazie all’intelligenza artificiale, si riesce persino a far volare gli asini… facendoli combattere nel metaverso!
Perché, diciamocelo, da senatore della Repubblica sembri piuttosto confuso. Evidentemente non hai ben chiaro di cosa stai parlando — e voglio sperare che questa confusione sia almeno strumentale.Confondi infatti, e non poco, la riforma di medio termine della politica di coesione con qualche altro provvedimento. L’accordo che citi rappresenta invece una grande opportunità per il Sud, e dovresti ringraziare il Vicepresidente Esecutivo Fitto — che nel tuo stato confusionale hai scambiato per “commissario” — ma può starci, forse non hai ancora digerito che l’Italia, grazie al Governo Meloni, ha ottenuto un Vicepresidente Esecutivo.
Ma torniamo ai fatti.
Questa riforma consente alle regioni del Sud, la possibilità di rimodulare i programmi di coesione sottoscritti, destinando risorse, ad esempio, alla competitività o alle infrastrutture idriche.E a proposito di documenti, magari tra i fogli che hai letto prima di rilasciare la tua dichiarazione ce n’era qualcuno preso dalla mia relazione d’iniziativa sulle aree rurali, dove da tempo parlo — e ho fatto inserire nella relazione approvata in plenaria — proprio di infrastrutture idriche (come la diga del Metramo e quella del Menta), della riorganizzazione del sistema sanitario nelle aree interne e rurali, della lotta allo spopolamento.
E nella scorsa legislatura europea ho trattato anche il tema della fuga dei talenti, come relatore del report sulla “trappola dei talenti”.A proposito, visto che forse ti è sfuggito: questa riforma è stata votata anche dagli esponenti del tuo partito a Bruxelles.
Per aiutarti, ecco un riassunto di ciò che si potrà fare grazie a questo provvedimento:
Riprogrammare i fondi europei per investire in infrastrutture idriche strategiche (recupero dighe, lotta alla siccità)
Finanziare interventi contro la crisi abitativa, offrendo ai Comuni calabresi strumenti concreti per migliorare l’accesso a case dignitose, con priorità alle famiglie
Sostenere la competitività delle imprese calabresi con nuove risorse nei settori chiave: agritech, manifattura, innovazione digitale
Grazie ai nuovi tassi di cofinanziamento e ai meccanismi di prefinanziamento, permettere alle autorità regionali di sbloccare e avviare rapidamente progetti finora fermi
Queste sono le opportunità reali.
Quindi, collega Irto, prima di parlare di “atto imperdonabile”, prova a leggere meglio i documenti — magari così eviti di dire cose non vere”.