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Reggio, sottoscritto il ‘Decalogo per i Genitori nello Sport dei Minori’

Regole, valori e buone pratiche nel decalogo promosso dal Garante Marziale con CONI, CIP e ASI

FOTO Melissi Scopelliti Marziale Scagliola

In data odierna, a Reggio Calabria, è stato sottoscritto il Decalogo per i Genitori nello Sport dei Minori, promosso dal Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, insieme al Comitato Regionale Calabria del CONI, al Comitato Italiano Paralimpico Calabria e all’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza del ruolo fondamentale che i genitori ricoprono nell’esperienza sportiva dei figli, sia in termini educativi che emotivi.

Lo sport, infatti, rappresenta una straordinaria occasione di crescita per bambini e adolescenti, ma la sua efficacia formativa dipende anche dalla qualità della presenza familiare nel percorso del giovane atleta.

Il documento condiviso invita i genitori a sostenere i propri figli in modo positivo, incoraggiandoli senza esercitare pressioni, rispettando le figure tecniche e promuovendo il valore educativo dello sport al di là del mero risultato. Quando i genitori partecipano con equilibrio, offrono affetto incondizionato anche nei momenti di sconfitta e collaborano in maniera costruttiva con allenatori e società, contribuiscono a creare un ambiente sano, motivante e rispettoso. Al contrario, atteggiamenti invadenti, aspettative eccessive, interferenze tecniche o comportamenti aggressivi sugli spalti possono generare stress, frustrazione e allontanare i giovani dalla pratica sportiva.

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Particolare attenzione è stata posta alla necessità di evitare la specializzazione precoce, incoraggiando invece la pratica di più discipline in età infantile e preadolescenziale, così da favorire uno sviluppo armonico e prevenire il rischio di infortuni e abbandono. Il Decalogo sottolinea anche l’importanza di educare alla gestione della sconfitta, valorizzare l’impegno e la dedizione piuttosto che solo il risultato, e accompagnare i figli lungo il percorso sportivo senza sostituirsi a loro, lasciando che siano protagonisti attivi delle proprie scelte.

Lo sport come esperienza di gioia e crescita

Lo sport deve essere, prima di tutto, un’esperienza di gioia, relazione, gioco e crescita. I genitori, in questo senso, non sono spettatori passivi ma veri e propri allenatori emotivi, capaci di trasmettere valori fondamentali come il rispetto delle regole, la solidarietà, la lealtà e la resilienza. Il Decalogo rappresenta dunque un invito concreto a tutte le famiglie a ricoprire un ruolo attivo ma consapevole, ispirato al buon senso, alla collaborazione e al benessere psicofisico dei ragazzi.

Le firme del documento

Hanno sottoscritto il documento il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, il presidente del Comitato Regionale Calabria CONI, Tino Scopelliti, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Calabria, Antonello Scagliola, e il presidente regionale ASI Calabria, Giuseppe Melissi, condividendo l’impegno comune per uno sport che sia davvero inclusivo, educativo e orientato alla crescita completa della persona.

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Dall’Ufficio del Garante un ringraziamento a Giuseppe Agliano (ASI) per il coordinamento dei lavori.

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