Calabria, la denuncia di Udicon: ‘Treno regionale interrotto, penalizzati centinaia di pendolari’
"Utenti costretti a un trasbordo obbligatorio su bus sostitutivi per proseguire il viaggio verso Reggio: un vero e proprio incubo" la nota
23 Ottobre 2025 - 09:47 | Comunicato Stampa

“Denunciamo il grave disservizio che penalizzerà centinaia di pendolari calabresi. A partire dal 25 ottobre, il treno regionale Trenitalia 5496, che collega quotidianamente Cosenza a Reggio Calabria, verrà interrotto a Lamezia Terme Centrale per i prossimi sei mesi, a causa dei lavori di ripristino di due binari in una galleria tra le stazioni di Vibo-Pizzo e Mileto. Ciò costringerà gli utenti a un trasbordo obbligatorio su bus sostitutivi per proseguire il viaggio verso la Città Metropolitana di Reggio Calabria. Un vero e proprio incubo per lavoratori e studenti calabresi”.
Queste le dichiarazioni in una nota stampa di Nico Iamundo, Presidente Regionale Udicon Calabria.
“Nonostante il treno riesca a viaggiare regolarmente da Cosenza a Lamezia – continua Iamundo – l’interruzione e la sostituzione con mezzi su gomma rappresentano un inaccettabile peggioramento delle condizioni di viaggio. I pendolari, già provati da orari estenuanti, si ritroveranno a subire un aumento dei tempi di percorrenza: l’arrivo sul posto di lavoro o di studio avverrà con circa un’ora di ritardo. A ciò si aggiungono la probabile inadeguatezza dei bus sostitutivi e la confusione nelle operazioni di trasbordo, che renderanno i viaggi ancora più difficili, soprattutto per chi ha bagagli o esigenze particolari”.
“Comprendiamo l’importanza dei lavori infrastrutturali avviati da RFI, ma la gestione del servizio alternativo è gravemente deficitaria e viola di fatto gli standard minimi di qualità del trasporto pubblico, oltre che i diritti fondamentali dei consumatori. Per tutelare i viaggiatori, chiediamo che venga mantenuto invariato l’orario del treno regionale 5496, evitando sostituzioni che penalizzino i lavoratori e le lavoratrici che ogni giorno percorrono lunghe distanze. Si proceda piuttosto con i lavori nelle ore notturne o con soluzioni tecniche più adeguate. Non accetteremo che i pendolari calabresi vengano trattati come passeggeri di serie B. Chiediamo immediati chiarimenti a Trenitalia e RFI sulla gestione dei lavori e un piano operativo che ripristini la dignità del servizio ferroviario sulla tratta Cosenza–Reggio Calabria”, conclude Il Presidente Regionale Udicon Calabria.
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