Elezioni, Cannizzaro alla presentazione dell’Udc: ‘Reggio ha perso la bussola, noi vogliamo darle una visione’
Il candidato sindaco del centrodestra alla conferenza con Cesa: “La città va fatta rinascere con le migliori risorse. Candiderò Reggio a città missione del Piano Mattei”
05 Maggio 2026 - 18:49 | di Redazione

Francesco Cannizzaro rilancia la sfida per Palazzo San Giorgio e lo fa davanti alla platea dell’Udc, nel giorno della conferenza stampa dei candidati dello scudocrociato a sostegno della sua candidatura a sindaco di Reggio Calabria.
All’incontro era presente anche l’on. Lorenzo Cesa, presidente nazionale dell’Udc, al quale Cannizzaro ha rivolto parole di stima e riconoscenza, ricordando il ruolo avuto nella scelta di scendere direttamente in campo.
“Reggio ha chiamato, io non potevo dire no”
Cannizzaro ha spiegato che l’idea della candidatura era maturata da tempo, ma che servivano le condizioni politiche per renderla ufficiale.
“Era nella mia testa da molti mesi, però dovevo aspettare che si creassero le condizioni affinché potessi lanciarla ufficialmente”.
Poi il passaggio più personale, legato al rapporto con la città.
“Questa città a me in questi anni ha dato moltissimo. Mi ha dato consenso, affetto, amicizia. Ogni volta che mi sono candidato a qualsiasi competizione elettorale Reggio mi ha dato primati”.
Da qui la decisione di non delegare ad altri la corsa per la guida del Comune.
“Reggio ha chiamato e io non potevo assolutamente esimermi. Avrei potuto indicare un professionista, nella nostra coalizione ce ne sono tanti, ma mi è scattato quel senso di appartenenza e di orgoglio”.
Secondo Cannizzaro, la scelta nasce dalla volontà di assumersi una responsabilità diretta.
“Se ho delle idee da mettere in campo, se ho la voglia e la determinazione di far risorgere Reggio, perché non devo farlo io in prima persona, assieme ad una grande squadra?”.
“La campagna elettorale più bella della mia vita”
Il candidato sindaco del centrodestra ha definito questa fase politica come una delle più importanti della sua esperienza pubblica.
“Ho definito questa mia campagna elettorale la più bella della mia vita. Ne ho consumate di campagne elettorali, ma penso che questa sarà l’esperienza politica più bella”.
Cannizzaro ha però sottolineato che un’eventuale vittoria non potrà essere considerata un risultato personale.
“Questa vittoria non sarà soltanto mia. Arriverà, se arriverà, grazie a una coalizione unita e compatta”.
Per il deputato di Forza Italia, attorno alla candidatura si è riaccesa anche una voglia di partecipazione politica.
“In questa città si è risvegliato non solo il senso dell’appartenenza, ma anche la voglia di fare politica”.
Il ruolo dell’Udc: “Qualità, esperienza e giovani”
Ampio spazio, nel suo intervento, Cannizzaro lo ha dedicato alla lista Udc e al lavoro svolto dal partito.
“All’interno di questa aggregazione democristiana c’è molta qualità, molta esperienza. È variegata, ci sono giovani e meno giovani. È proprio quella ricetta ideale che serve per contribuire a far risorgere Reggio Calabria”.
Il candidato ha chiarito di non credere a soluzioni immediate o miracolistiche, ma di avere chiara la direzione.
“Sono consapevole che non arrivo io con la bacchetta magica a far risorgere la città. Sono però consapevole che so, e sappiamo, dove mettere la testa e le mani affinché questo possa accadere”.
Da qui il messaggio rivolto ai candidati.
“Voi avete sposato un progetto. Sarà dovere del sindaco mettere al cospetto della città le migliori risorse, anche coloro che non saranno eletti. Io questa città la voglio fare rinascere con i migliori”.
Il legame con Cesa e il Governo
Cannizzaro ha ringraziato Lorenzo Cesa per la presenza a Reggio Calabria, interpretandola come un segnale politico e personale.
“Sei sceso qui per sostenere la tua lista e il tuo simbolo, ma per me è anche un grande segnale di amicizia e di affetto che non dimentico”.
Il candidato sindaco ha poi evidenziato il rapporto tra Forza Italia e Udc.
“Parliamo la stessa lingua, ci confrontiamo con le stesse idee. Avrò bisogno della tua esperienza e del tuo ruolo di connettore tra la mia città, il Governo e i tuoi rapporti consolidati a livello internazionale ed europeo”.
Un passaggio che Cannizzaro ha legato anche alla necessità di riportare attenzione nazionale su Reggio Calabria.
“Questa città ha bisogno di attenzioni che in questi anni non ha avuto”.
Aeroporto, Ponte e Piano Mattei
Nel suo intervento, Cannizzaro ha rivendicato il lavoro svolto da parlamentare, citando in particolare l’aeroporto dello Stretto.
“Ho cercato, da parlamentare, di sostituirmi dove è stato possibile anche all’amministrazione, riportando risorse e salvando quello che non era più salvabile. Stavamo perdendo il primo hub, la prima via d’accesso nel cuore della città: l’aeroporto”.
Poi l’annuncio sulla nuova aerostazione.
“Tra qualche giorno inaugureremo una delle aerostazioni più belle non del Sud, ma d’Italia. Io ci sono andato ed è bellissima, attrattiva, degna di una città come Reggio Calabria”.
Cannizzaro ha quindi allargato il ragionamento alla posizione strategica della città nel Mediterraneo.
“Noi siamo una città sul mare, nel cuore del Mediterraneo. Candiderò Reggio Calabria a essere città missione del Piano Mattei”.
Inevitabile anche il riferimento al Ponte sullo Stretto.
“Tra poche settimane, pochi mesi, il prima possibile, da qui a poche centinaia di metri partiranno i lavori del Ponte sullo Stretto. Si può essere d’accordo o non essere d’accordo, ma ormai è legge dello Stato. Il Ponte si farà”.
Per Cannizzaro, l’opera rappresenterà una possibilità da cogliere.
“Per noi sarà una grande opportunità”.
L’attacco al centrosinistra
La parte finale dell’intervento è stata dedicata al giudizio politico sugli ultimi anni di amministrazione cittadina. Cannizzaro ha parlato di “dodici anni di disastro della sinistra”, accusando chi ha guidato la città di averne smarrito la direzione.
“A questa città sono riusciti a cancellare la bussola, la direzione. Una città che non ha visione, che non sa dove andare”.
Il candidato del centrodestra ha poi criticato l’ex sindaco Giuseppe Falcomatà sul tema del Ponte.
“È stato l’unico sindaco a non sedersi con Pietro Ciucci, amministratore delegato della Stretto di Messina”.
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