Sanità, il PD denuncia il collasso degli ospedali di Locri e Polistena e incalza la Regione: ‘Servono soluzioni strutturali’

Confronto sul tema sanitario a Gioiosa Jonica, Ranuccio e Falcomatà: "Il ricorso ai medici in pensione non è sufficiente"

pd gioiosa jonica ()

Gioiosa Jonica ha ospitato un importante confronto promosso dalla Federazione metropolitana del PD di Reggio Calabria, volto ad accendere i riflettori sull’emergenza sanitaria che sta colpendo in maniera sempre più drammatica gli ospedali spoke di Locri e Polistena, e, più in generale, l’intera rete sanitaria dell’area metropolitana.

L’incontro ha visto una grande partecipazione, con la presenza di amministratori locali, dirigenti di partito ed esponenti istituzionali. Durante il dibattito, è emersa una situazione non più sostenibile, che non può essere affrontata con soluzioni temporanee o annunci di facciata. Il segretario metropolitano del PD, Giuseppe Panetta, ha denunciato il progressivo crollo dei livelli essenziali di assistenza, sottolineando come le problematiche di Locri e Polistena siano il sintomo evidente di una crisi strutturale della sanità calabrese.

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Le critiche al governo del centrodestra

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Panetta ha messo in evidenza come, nonostante sette anni di governo del centrodestra, nulla sia cambiato in meglio:

«I servizi peggiorano, la rete ospedaliera è sempre più fragile e la migrazione sanitaria continua ad aumentare, impoverendo ulteriormente il sistema pubblico regionale».

I consiglieri regionali Giuseppe Falcomatà e Giuseppe Ranuccio hanno espresso forti critiche verso le scelte della Regione, in particolare riguardo al ricorso al richiamo dei medici in pensione per affrontare l’emergenza, una misura giudicata insufficiente per risolvere le cause strutturali della crisi, come la carenza cronica di personale, la disorganizzazione dei servizi e i ritardi negli investimenti.

Un contributo tecnico e politico

Franco Mammì, dirigente del PD ed ex primario, ha arricchito il dibattito con un contributo tecnico e politico, evidenziando la grave carenza di personale medico e sanitario e i ritardi accumulati dalla Regione nella spesa dei fondi europei. Mammì ha sottolineato come la mancanza di programmazione seria e di interventi strutturali abbia reso cronica l’emergenza, dimostrando il fallimento delle politiche sanitarie del centrodestra.

Unanime richiesta di azioni strutturali

Al dibattito hanno partecipato anche la sindaca di Siderno, Mariateresa Fragomeni, l’ex consigliere regionale Nicola Gargano e il medico di base Vincenzo Deangelis. Da tutti gli interventi è emersa un’unanime necessità di superare gli interventi tampone e di costruire una strategia complessiva per la sanità calabrese, basata su:

  • Investimenti strutturali
  • Rafforzamento degli organici
  • Rilancio della medicina territoriale
  • Utilizzo efficace dei fondi del PNRR

Un percorso di mobilitazione permanente

La Federazione metropolitana del PD di Reggio Calabria ha annunciato che l’iniziativa di Gioiosa Jonica rappresenta solo il primo passo di un percorso di mobilitazione permanente. Nei prossimi giorni, saranno organizzate altre due iniziative nell’area metropolitana, per mantenere alta l’attenzione sulla sanità pubblica e incalzare la Regione affinché prenda finalmente decisioni strutturali e non più rinviabili. Il PD continuerà a esercitare un’azione politica costante, dentro e fuori le istituzioni, per difendere il diritto alla salute dei cittadini e contrastare una narrazione che non trova alcun riscontro nella realtà vissuta dalle comunità calabresi.