Reggio, agenti della Polizia aggrediti con pugni e spintoni: un arresto
Il soggetto, rimasto coinvolto in un lieve incidente, invitato a sottoporsi alla prova etilometrica, ha inveito contro il personale
21 Gennaio 2026 - 13:09 | di Redazione

Nella serata di domenica, a seguito di un intervento richiesto in sala operativa per un sinistro stradale, una pattuglia della Polizia Locale di Reggio Calabria è stata aggredita da un cittadino rumeno in evidente stato di ebbrezza. Il soggetto, rimasto coinvolto in un lieve incidente alla guida della propria autovettura, allorquando è stato invitato ad esibire un valido titolo di guida e a sottoporsi alla prova etilometrica, ha inveito contro il personale rifiutando l’esibizione dei documenti e la declinazione delle generalità, per poi passare alle vie di fatto contro gli agenti.
I pubblici ufficiali sono stati spintonati ed uno di essi è stato attinto da pugni. Quest’ultimo è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso del GOM da dove è stato dimesso con una prognosi di sette giorni.
L’intervento della Polizia di Stato e l’arresto
Non senza difficoltà e grazie all’ausilio di altre pattuglie nel frattempo intervenute, anche dalla Polizia di Stato, l’aggressore è stato ammanettato.
Accompagnato in vinculis al Comando di viale Aldo Moro, l’uomo ha continuato ad inveire contro il personale operante. Ivi, dopo le formalità di rito e verificati i pregiudizi penali a carico dello stesso, veniva dichiarato in stato di arresto e associato presso la Camera di Sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nella giornata di lunedì, a seguito di giudizio per direttissima, veniva convalidato l’arresto con contestuale applicazione della misura cautelare della presentazione alla p.g. All’arrestato, a causa dell’evidente stato di ebbrezza e al rifiuto di sottoporsi all’esame etilometrico, è stata altresì ritirata la patente di guida; il veicolo da lui condotto è stato sequestrato. Il procedimento si trova ancora in fase di indagini preliminari, pertanto vige a carico dell’imputato la presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato.
