Reggio, don Simone Gatto e “L’arte di accompagnare”: un libro dedicato alla famiglia

Il Rettore del Seminario ha racchiuso fra le pagine 12 anni di esperienza come direttore della Pastorale familiare. Anni in cui ha incontrato centinaia di famiglie, condiviso le loro storie, difficoltà e percorsi di vita

Viaggi tra le righe del libro di Don Simone Gatto

Una sala gremita, un confronto aperto e un tema che tocca da vicino la vita di molte persone. In Seminario si è svolta una partecipata iniziativa del gruppo di lettura “Viaggi tra le righe”, dedicata alla recente pubblicazione di don Simone Vittorio Gatto, L’arte di accompagnare, discernere e integrare le fragilità della famiglia.

Il volume nasce da un lungo lavoro di ascolto e relazione: dodici anni di esperienza come direttore della Pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria, durante i quali don Simone ha incontrato decine di famiglie, condividendone storie, difficoltà e percorsi di vita.

Un libro sulle “famiglie ferite” e le nuove periferie esistenziali

Viaggi tra le righe del libro di Don Simone Gatto

Da qui prende forma un libro che affronta un tema di grande rilievo sociale e pastorale: quello delle cosiddette “famiglie ferite”.

Situazioni complesse, nuove unioni, fragilità relazionali e personali. Un universo che l’autore definisce come le “nuove periferie esistenziali”, luoghi spesso invisibili ma centrali nel lavoro pastorale quotidiano. Il cuore del testo è il cammino di discernimento, personale e comunitario, come strumento per accompagnare senza giudicare e integrare senza escludere.

Il dibattito in Seminario e la sorpresa finale

Durante l’incontro in Seminario, dopo la recensione del libro, si è aperto un dibattito articolato.

A chiudere la serata è stato lo stesso don Simone Gatto, con un intervento conclusivo in cui ha ripercorso il senso del suo lavoro e l’urgenza, oggi più che mai, di una Chiesa capace di ascolto e prossimità verso le fragilità familiari.

Non è mancato il momento più informale: Francesca De Stefano, curatrice dell’organizzazione dell’evento, ha sorpreso don Simone e i presenti con una torta che riproduceva la copertina del libro. Un gesto simbolico che ha trasformato l’incontro in una vera festa, voluta dai tanti amici del Seminario per il loro Rettore: un modo semplice per celebrare non solo un libro, ma un percorso umano e pastorale condiviso.