Ciclone Harry, la toccante lettera di due cittadini di Melito: ‘Nessuna vita persa grazie al vostro lavoro’
Annalisa e Domenico rivolgono un ringraziamento alla ProCiv e al sindaco Nastasi e a tutte le persone che hanno messo da parte ogni interesse personale per aiutare gli altri, soprattutto i più fragili
28 Gennaio 2026 - 10:05 | di Redazione

Un messaggio di gratitudine, semplice e diretto, rivolto a chi in quei giorni non si è mai fermato.
È la lettera inviata da Annalisa e Domenico, cittadini di Melito Porto Salvo, alla Protezione Civile e al sindaco Nastasi, dopo l’emergenza causata dal ciclone Harry che ha colpito la costa ionica calabrese.
Nel loro scritto, i due cittadini raccontano l’esperienza vissuta durante le ore più difficili dell’ondata di maltempo. Non solo le immagini dei telegiornali, ma il rumore continuo del vento e della pioggia, la forza del mare, la paura condivisa da un’intera comunità.
“Vivendo in questa zona, abbiamo avuto modo di sentire, a tutte le ore del giorno e della notte, il sibilo del vento, il rumore incessante della pioggia battente e il ringhio delle onde del mare”.
Un racconto che si intreccia con il pensiero rivolto agli uomini e alle donne impegnati sul territorio. Volontari, madri e padri di famiglia, persone comuni che – scrivono Annalisa e Domenico – hanno messo da parte ogni interesse personale per aiutare gli altri, soprattutto i più fragili.
“Con lo sguardo della nostra mente potevamo intravedere non solo mezzi che si muovevano sulla strada, ma persone straordinarie che si sono prodigate strenuamente per avvisare e aiutare gli altri”.
Nella lettera viene sottolineato un dato che pesa più di ogni parola: nessuna vita umana persa, nonostante la violenza dell’evento meteorologico. Un risultato che, secondo i firmatari, è anche frutto del lavoro incessante della Protezione Civile.
“Il fatto che nessuna vita umana si sia perduta, nonostante un evento così imponente, è stato sicuramente anche grazie al vostro lavoro”.
Non manca il riferimento a una stima che va oltre l’emergenza. Il ciclone Harry, spiegano, non è stato necessario per comprendere il valore del servizio svolto ogni giorno, spesso lontano dai riflettori.
“Abbiamo sempre stimato altamente, e lo stimiamo ancor più adesso, l’impagabile servizio che rendete alla popolazione”.
La lettera si chiude con un messaggio di incoraggiamento tratto dalla Bibbia, dal libro dei Proverbi, come segno di riconoscenza e rispetto per un impegno definito “invisibile ai più, ma pieno di significato”.
Un gesto che racconta il lato meno rumoroso dell’emergenza: quello della gratitudine. E che restituisce dignità e valore a un lavoro che, nei momenti più difficili, fa la differenza.
