Cardiologo aggredito e minacciato di morte dai familiari di un paziente all’ospedale di Crotone
Durante un turno di notte, il familiare di un paziente avrebbe messo le mani al collo del cardiologo, minacciando di morte lui e la sua famiglia
12 Febbraio 2026 - 14:54 | Comunicato Stampa

Un cardiologo è stato aggredito all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone.
I fatti risalgono al turno di notte tra il 5 e il 6 febbraio scorsi nel reparto di Unità di terapia intensiva cardiologica, dove il personale sanitario cercava di gestire l’agitazione di un paziente anziano che rifiutava i sedativi. Secondo quanto si apprende dal cardiologo, Antonio Sulla, per tranquillizzare l’anziano il medico ha chiesto di chiamare i familiari in modo che stessero con lui. Anche per questo è stato deciso di trasferirlo in una stanza diversa dall’Utic permettendo, così, ai figli di assisterlo e rimanergli accanto per tutta la notte.
Ma questa decisione sarebbe stata fraintesa da uno dei figli giunti in ospedale. Convinto che il medico avesse disposto il trasferimento nell’altra stanza “perché il padre doveva morire”, ricostruisce il cardiologo, l’uomo ha fatto irruzione nella stanza del dottore. La situazione sarebbe degenerata rapidamente con il familiare che avrebbe messo le mani al collo del cardiologo, minacciando di morte lui e la sua famiglia. Alla violenza fisica si sarebbe aggiunta quella verbale quando un secondo parente avrebbe minacciato il medico di farlo licenziare e accusandolo di incompetenza.
Il paziente al centro della vicenda è stato dimesso lunedì, mentre il cardiologo ha provveduto a sporgere denuncia in Questura.
Fonte: Ansa Calabria
