Maltempo in Calabria, Occhiuto: ‘Per il contrasto al dissesto tempi biblici. Servono norme più snelle’

Sopralluogo del Governatore, insieme al capo della protezione Ciciliano lungo gli argini del fiume Crati

Consiglio Regionale Presidente Roberto Occhiuto ()

“Tutti gli interventi di mitigazione del rischio, di contrasto all’erosione costiera in questo Paese hanno tempi biblici perché hanno decine e decine di autorizzazioni che vanno concesse preventivamente”.

Lo ha sottolineato il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, dopo il sopralluogo effettuato insieme al capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano lungo gli argini del fiume Crati, nella piana di Sibari, ed una riunione operativa con i sindaci.

Il nodo dei sedimenti e del ripascimento

“Con il fiume Crati ci siamo preoccupati quando è arrivato a 4,5 metri perché gli argini sono esausti. Ma è arrivato a quel livello anche perché ci sono sedimenti che non si possono prendere facilmente. Se lo potessimo fare potremmo fare il ripascimento delle spiagge, anche sullo Ionio, e risolveremmo due problemi. Invece in questo Paese prima vanno smaltiti i sedimenti, con un costo enorme, e poi quei sedimenti vanno ripresi per fare magari il ripascimento. È un esempio come tanti di quello che bisogna fare”.

La richiesta di semplificazione normativa

“Io spero che il decreto legge col quale il governo ha destinato più di un miliardo solo per il ciclone Harry possa essere integrato con norme di semplificazione per consentire più velocemente l’utilizzo di queste risorse”.

Faremo comunque a breve un resoconto di tutte le attività che abbiamo svolto perché, per esempio, sul dissesto in quattro anni abbiamo speso 140 milioni, nei dieci anni precedenti se ne erano spesi 70. Anche 140 milioni sono pochi rispetto a quello che bisogna spendere e anche questi lavori dovrebbero essere svolti con più velocità.

“E così anche sul Crati abbiamo fatto interventi in misura sicuramente superiore al passato, ne abbiamo programmati altri, però bisogna che ci diano la possibilità a tutti, alla Regione, ai sindaci, a tutte le istituzioni, di ingranare una marcia più alta che si può ingranare soltanto se si semplifica il percorso per costruire condizioni per la mitigazione del rischio”.

Fonte: Ansa Calabria