Elezioni a Reggio, verso le primarie. Il dott. Bova: ‘Metodo divisivo. Cdx favorito’ – VIDEO

Il dott. Bova aveva dato la sua disponibilità per ricoprire il ruolo di candidato unitario del centrosinistra ma si è scelta la via delle primarie. Il rammarico del dott. Bova

filippo bova

Mancano ormai pochi mesi alle elezioni comunali di Reggio Calabria, e l’avvicinamento alle primarie del centrosinistra crea sempre più ‘mal di pancia’ all’interno della stessa coalizione.

Il dott. Filippo Bova, proposto inizialmente come nome di superamento e candidato unitario da parte del centrosinistra, ha espresso il suo punto di vista:

“Devo solamente constatare che una strategia che poteva consentire al centrosinistra di essere competitivo è stata un po’ messa da parte, secondo me un po’ frettolosamente”, ha dichiarato il dott. Bova, con un chiaro riferimento alla difficoltà del centrosinistra di trovare una candidatura unitaria.

Per Bova, la divisione in atto rischia di favorire un centrodestra già forte, in quanto attualmente alla guida della Regione e del governo. Il centrosinistra, secondo il dott. Bova, avrebbe avuto più chance di competere se fosse riuscito a presentarsi come una coalizione unita e coesa.

“Solo una compagine molto coesa, molto unita e soprattutto molto vasta, poteva fronteggiare e quindi competere, non dico ad armi pari ma quasi”, ha spiegato, sottolineando che, seppur il centrosinistra non avrebbe potuto contendere la vittoria al centrodestra, avrebbe avuto la possibilità di essere più competitivo se solo ci fosse stata una maggiore unità tra le forze politiche.

Le primarie? Il dott. Bova: “Metodo divisivo

Il dott. Bova ha anche espresso il suo dissenso rispetto alla scelta delle primarie come metodo per scegliere il candidato.

“Non sono disponibile per le primarie, perché intanto non credo che sia il metodo migliore per arrivare al migliore candidato possibile”, ha dichiarato. A suo avviso, le primarie, anziché unire, finirebbero per essere divisive all’interno di una coalizione che, a suo parere, avrebbe dovuto assumersi la responsabilità di trovare la migliore espressione possibile per competere efficacemente.

“Una coalizione deve assumersi la responsabilità di individuare la migliore espressione possibile per poter competere”, ha ribadito, chiarendo la sua posizione.

Il bilancio sull’amministrazione Falcomatà

Riflettendo sull’operato dell’amministrazione Falcomatà, Bova ha riconosciuto che la città ha vissuto un periodo di trasformazione.

“Innegabile che la città, per certi aspetti, è migliorata. Non è più il Comune in una condizione debitoria, i trasporti sono ottimali perché l’Atam è stata risanata, tante opere pubbliche sono in itinere”, ha sottolineato.

Tuttavia, non sono mancati segnali di malcontento tra la cittadinanza, un sentimento che Bova attribuisce in parte a una visione preconcetta.

“C’è un po’ di malcontento in città, diffuso, ma credo che si tratti di una posizione un po’ preconcetta”, ha aggiunto.

Per il dott. Bova, il giudizio su un sindaco e la sua amministrazione va formulato solo dopo alcuni anni, e non in maniera affrettata.

“Per valutare l’operato di un sindaco è necessario che trascorra qualche anno prima di poter giudicare”, ha concluso, lasciando intendere che la valutazione del Governo Falcomatà dovrebbe essere più ponderata.