Reggio, Lucia Nucera dopo la mancata rielezione: ‘Grazie a tutti’
"Abbiamo lavorato con determinazione, passo dopo passo, per rendere la nostra comunità più inclusiva, più solidale e più vicina alle persone"
13 Giugno 2026 - 17:40 | Comunicato Stampa

“Ci sono momenti nei quali è importante fermarsi, guardarsi indietro e riflettere sul significato di un cammino percorso insieme. Per me, guidare e vivere il settore delle Politiche Sociali non ha mai rappresentato un semplice incarico istituzionale, ma una vera e propria scelta di vita, un impegno quotidiano portato avanti con passione, responsabilità e profondo senso di appartenenza”. E’ quanto afferma in una nota Lucia Nucera, ex assessore comunale, dopo la mancata rielezione alle ultime comunali.
“Le Politiche Sociali -prosegue Nucera- sono state, e resteranno sempre, una parte importante della mia storia. Un luogo dell’anima che ti entra dentro, che ti mette a contatto con le fragilità, con le speranze e con la straordinaria forza delle persone, e che finisce inevitabilmente per cambiarti nel profondo.
Ricordo bene l’inizio di questo percorso. Siamo partiti in una situazione complessa, con risorse limitate e un organico ridotto. Eppure, proprio da quelle difficoltà è emersa una forza straordinaria. Per questo sento oggi il dovere morale e istituzionale di rivolgere un ringraziamento sincero e profondo a tutti i dipendenti e al dirigente del settore.
Il ringraziamento ai dipendenti del settore
“La nostra città deve molto a queste donne e a questi uomini che, ogni giorno, con professionalità, spirito di sacrificio e straordinaria dedizione, lavorano spesso lontano dai riflettori ma sempre in prima linea, offrendo risposte concrete ai bisogni delle persone. Sono stati loro il motore silenzioso di tanti risultati raggiunti.
Insieme abbiamo saputo trasformare i limiti in opportunità, compensando le carenze iniziali con passione, competenza e un forte senso del dovere. È grazie a questa straordinaria squadra che abbiamo scelto di essere presenti sul territorio, nei quartieri, nelle strade, nelle case, accanto alle persone”.
L’ascolto come metodo di lavoro
“Abbiamo fatto dell’ascolto il nostro metodo di lavoro. Un ascolto autentico, capace non soltanto di sentire, ma di comprendere davvero le fragilità, le preoccupazioni e i bisogni delle famiglie, degli anziani, dei giovani e di chiunque si trovasse in una condizione di difficoltà. Guardarsi negli occhi, dialogare con rispetto e dignità, costruire fiducia: questa è stata la bussola che ha orientato ogni nostra scelta.
La prova più difficile è arrivata con l’emergenza pandemica. Sono stati mesi durissimi, segnati dalla paura, dall’incertezza e dall’isolamento. In quel periodo le fragilità sociali si sono moltiplicate e il rischio che molte persone restassero sole era concreto”.
La solidarietà durante l’emergenza pandemica
“È stato allora che la nostra comunità ha mostrato il suo volto migliore. La macchina della solidarietà ha lavorato senza sosta, giorno e notte, con un unico obiettivo: non lasciare indietro nessuno. È stata una promessa che abbiamo mantenuto, portando aiuti concreti, sostegno, vicinanza e speranza a chi ne aveva più bisogno.
Da quell’ascolto quotidiano e da quelle sfide affrontate insieme è nata la volontà di costruire risposte concrete e durature. Abbiamo lavorato con determinazione, passo dopo passo, per rendere la nostra comunità più inclusiva, più solidale e più vicina alle persone”.
Politica e fragilità sociali
“Per questo sono convinta che, in un settore così delicato e profondamente umano, la politica debba entrare sempre in punta di piedi. Qui non ci sono bandiere da sventolare, ma persone da accompagnare, diritti da tutelare e fragilità da accogliere. Qui la politica, prima di ogni altra cosa, dovrebbe saper dire semplicemente: grazie.
Oggi, guardando al lavoro svolto insieme, la mia speranza più grande è che questo patrimonio umano, professionale e valoriale non venga disperso.
La continuità del percorso
Mi auguro che chi proseguirà questo percorso possa farlo nel segno della continuità, valorizzando quanto costruito e portando avanti i progetti avviati con lo stesso spirito di servizio, la stessa vicinanza alle persone e la stessa attenzione ai bisogni reali della comunità.
Perché le Politiche Sociali non appartengono a una persona, a una parte politica o a una stagione amministrativa. Appartengono ai cittadini. E devono avere sempre un unico, irrinunciabile obiettivo: il bene delle persone e l’interesse della comunità.
A tutti voi rivolgo il mio grazie più sincero. Grazie per la fiducia che mi avete accordato, per il calore che mi avete dimostrato e per aver condiviso con me un percorso umano e amministrativo che porterò sempre nel cuore”, conclude Nucera.
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