Da Dalì a Klimt, passando per Van Gogh. A Reggio il Carnevale incontra l’arte – FOTO e VIDEO
Dopo il tema dedicato alla città, quest’anno la scuola materna ha scelto l’arte, portando i piccoli alla Pinacoteca
25 Febbraio 2026 - 16:32 | di Eva Curatola

C’è un Carnevale che va oltre coriandoli e stelle filanti. Un Carnevale che diventa racconto, identità, scoperta. Succede a Reggio Calabria, all’asilo Albero Azzurro, dove la festa più amata dai bambini si trasforma ogni anno in un progetto che lascia il segno.
Se principesse e supereroi restano intramontabili, qui si sceglie una strada diversa. Si parte da un tema, costruendo un percorso che dà un’anima alla festa.
Lo scorso anno il filo conduttore è stato la città. I piccoli avevano portato in scena i simboli di Reggio: dall’Arena Ciccio Franco alla Reggina, passando per la Madonna della Consolazione e persino il sindaco Falcomatà. Un modo tenero e potente per dire: questa è la nostra casa.
Quest’anno, invece, la scelta è ricaduta sull’arte.
I bambini come i capolavori
La scuola materna ha scelto di esplorare il mondo dell’arte attraverso gli occhi dei bambini. Non una recita o una sfilata, ma un’esperienza immersiva lì dove la cultura viene custodita: all’interno della Pinacoteca di Reggio Calabria.
Ogni bambino si è travestito da quadro o artista.
C’era l’immancabile Frida Kahlo, con i suoi colori intensi e lo sguardo fiero. C’erano Van Gogh con la sua “Notte stellata” i suoi girasoli. E poi Il Bacio di Klimt, “Composizione con rosso, blu e giallo” di Mondrian, La Persistenza della Memoria di Dalí, con i suoi orologi molli che sembrano usciti da un sogno. E Dalí in persona. Il Figlio dell’Uomo di Magritte, con quella mela davanti al volto, la Gioconda e tanti altri ancora.
Un progetto che educa alla bellezza
Dietro le maschere non c’era solo creatività. C’era un percorso didattico. Durante l’anno scolastico ai bambini viene proposto un tema da esplorare. Quest’anno l’arte. L’anno scorso la città.
Un modo concreto per educare alla bellezza, alla cultura, alla conoscenza. Per insegnare che dietro ogni immagine c’è una storia. Che i colori parlano. Che l’arte non è lontana, ma può essere vissuta, toccata, reinterpretata.
Alla Pinacoteca, tra emozione e orgoglio dei genitori, i piccoli artisti hanno mostrato il risultato di settimane di lavoro. Non semplici costumi, ma vere e proprie opere in movimento.
Un Carnevale che resta nel cuore
In un tempo in cui tutto corre veloce, l’Asilo Albero Azzurro sceglie di fermarsi. Di dare profondità a una festa. Di trasformare il Carnevale in un’esperienza educativa e insieme emozionante.
E così, tra colori accesi, sorrisi e applausi, l’arte è diventata gioco. Il gioco è diventato scoperta.
E Reggio Calabria, ancora una volta, si è vista riflessa negli occhi dei suoi bambini.




































