Reggini sul piede di guerra per un divieto di sosta ‘apparso all’improvviso’: ‘Mancato il preavviso di 48 ore’
"I cittadini meritano rispetto dalle istituzioni non si può fare cassa sulla pelle di chi rispetta le regole". La rabbia dei residenti della zona sud
27 Febbraio 2026 - 17:49 | Riceviamo e pubblichiamo

Un venerdì mattina di rabbia e incredulità per decine di residenti della zona sud della città (via Italo Alaimo, Via Armando Segato, Sbarre inferiori, Viale Messina). Quello che doveva essere un normale risveglio si è trasformato in un incubo burocratico tra parabrezza tappezzati di verbali e, nei casi peggiori, posti auto vuoti a causa della rimozione forzata.
Il giallo del divieto “last minute”
Al centro della polemica c’è l’istituzione di un divieto di sosta che, secondo le testimonianze dei residenti, fino alle 15:45 di ieri, 26 febbraio, non esisteva. La normativa del Codice della Strada parla chiaro: la segnaletica temporanea deve essere apposta con almeno 48 ore di anticipo.
Invece, i cittadini segnalano una gestione che definire “irregolare” appare un eufemismo:
I cartelli sarebbero stati sostituiti da semplici fogli stampati al computer e plastificati, accompagnati da un’ordinanza “volante” affissa solo a ridosso del divieto.
Blitz notturno: le sanzioni sono scattate intorno alle 4:00 del mattino, cogliendo di sorpresa gli abitanti che avevano regolarmente parcheggiato la sera precedente.
Oltre al danno economico, c’è la beffa logistica. Oggi, venerdì 27 febbraio, la zona è già congestionata dalla presenza del mercato rionale di via Botteghelle. Spostare d’imperio decine di auto in un giorno di tale affluenza ha creato il caos.
“Ci chiediamo dove sia finito il buon senso — dichiarano i residenti — Le multe sono state fatte in piena notte, perché accanirsi contro i cittadini alle 4 del mattino se l’area è rimasta inutilizzata per mezza giornata?”.

La richiesta dei residenti: annullamento dei verbali e rimborsi
I cittadini, sentendosi vessati da un provvedimento privo dei requisiti minimi di trasparenza e preavviso, chiedono un intervento immediato dell’Amministrazione Comunale. La richiesta è netta: l’annullamento in autotutela di tutte le sanzioni elevate nella notte e il rimborso delle spese di rimozione.
“I cittadini meritano rispetto dalle istituzioni — concludono i portavoce della protesta — non si può fare cassa sulla pelle di chi rispetta le regole, specialmente quando è l’amministrazione stessa a non rispettare i tempi previsti dalla legge”.
