Reggio, roll-up sul referendum in tribunale. L’avv. Gatto: ‘Iniziativa inopportuna’

"La successiva nota di giustificazione, lungi dal chiarire, ha finito per aggravare la percezione esterna, trasformandosi nella classica pezza peggio del buco”, aggiunge l'avv. Saverio Gatto

avv saverio gatto

“In relazione alla vicenda dell’affissione di manifesti presso il Tribunale di Reggio Calabria, ritengo doveroso stigmatizzare con fermezza quanto accaduto. Il Palazzo di Giustizia non è, e non può diventare, luogo di propaganda o terreno di confronto politico.

È presidio di terzietà, equilibrio e imparzialità. La scelta di utilizzare quegli spazi per veicolare un messaggio legato al referendum rappresenta un’iniziativa inopportuna, che ha inevitabilmente esposto l’istituzione a critiche e a una oggettiva perdita di sobrietà”. E’ quanto afferma in una nota l’avv. Saverio Gatto

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“Un’iniziativa inopportuna”: il richiamo al decoro istituzionale

“Colpisce che un simile episodio non abbia precedenti in altri tribunali italiani: il dubbio sulla opportunità istituzionale dell’iniziativa avrebbe dovuto precedere qualsiasi affissione.

La successiva nota di giustificazione, lungi dal chiarire, ha finito per aggravare la percezione esterna, trasformandosi nella classica “pezza peggio del buco”. Condivido pienamente le parole del mio Ordine e della Camera Penale, di cui faccio orgogliosamente parte, e ribadisco che noi avvocati, quando intendiamo comunicare o esprimere posizioni, utilizziamo le bacheche a noi destinate e gli strumenti propri della rappresentanza forense, senza occupare spazi istituzionali che devono restare neutri e comuni a tutti gli operatori della giurisdizione”.

Neutralità della giurisdizione e “eco mediatica nazionale”

“Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti, con una eco mediatica nazionale — fino al TG1 — che non giova all’immagine di un ufficio giudiziario che dovrebbe parlare solo attraverso gli atti e le decisioni.

Da penalista, abituato quotidianamente a difendere il principio costituzionale della presunzione di innocenza e la necessaria separazione tra funzione giudiziaria e dibattito politico, ribadisco che la credibilità della giurisdizione si fonda anche — e soprattutto — sulla sua apparente neutralità.

Le iniziative politiche trovino spazio nelle sedi proprie. Il Tribunale resti il luogo della giustizia”, conclude l’Avv. Saverio Gatto