Reggio, Iatì: “La gestione del personale può paralizzare il Comune’

"Il Comune soffre di una mancanza di visione organizzativa. Non risulta alcun atto formale relativo alla mappatura dei processi: senza sapere "chi fa cosa" e "dove si generano i ritardi", l'Amministrazione naviga a vista"

Filomena Iati

“Il Comune di Reggio Calabria si trova oggi a un bivio cruciale. I dati ufficiali delineano una macchina amministrativa che, nonostante l’impiego di risorse ingenti, fatica a rispondere alle esigenze della cittadinanza a causa di squilibri strutturali e una pianificazione incerta”. E’ quanto afferma in una nota l’avv. Filomena Iatì, già consigliera comunale.

“La dotazione organica dell’Ente conta oggi 989 dipendenti (Delibera di Giunta n. 251 del 28.11.2025). La spesa effettiva per il personale nel 2025 ammonta a 33.675.782,54 euro (Delibera n. 277 del 24.12.2025).

Si tratta di una cifra significativa che dovrebbe garantire servizi efficienti, ma la distribuzione interna racconta una storia diversa”:

• settori strategici sotto organico: mentre la città deve gestire centinaia di milioni di euro (PNRR, Decreto Reggio, PN Metro Plus, Pinqua), i settori chiave sono i meno dotati, ossia settore Grandi Opere (3%), settore Urbanistica (4%) e settore Manutenzione (9%);

• invecchiamento marcato: Il 70% dei dipendenti ha più di 50 anni (con il 45% oltre i 60 anni). Solo il 16% ha meno di 39 anni. Senza un ricambio generazionale, il rischio è la perdita totale di competenze e il blocco dell’innovazione digitale;

•             assenza di mappatura e continui correttivi.

“Il Comune soffre di una mancanza di visione organizzativa. Non risulta alcun atto formale relativo alla mappatura dei processi: senza sapere “chi fa cosa” e “dove si generano i ritardi”, l’Amministrazione naviga a vista.

Inoltre, il Piano triennale dei fabbisogni (contenuto nel PIAO) è stato modificato ben sei volte nel solo 2025. Sei interventi correttivi in meno di dodici mesi sono il sintomo di una gestione puramente emergenziale, che genera incertezza negli uffici e discontinuità nei servizi ai cittadini”.

Prosegue Iatì.

“In questo scenario di distribuzione squilibrata e programmazione instabile, la qualità della democrazia locale è a rischio. La gestione del personale non è una mera questione contabile, ma il motore che permette alle opere pubbliche di diventare realtà e ai servizi di funzionare.

La proposta del centrodestra per le prossime elezioni di maggio deve partire necessariamente da questo aspetto. Non si può pensare al futuro di Reggio Calabria senza una riforma profonda della sua macchina burocratica.

Come ha recentemente dichiarato il Ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, le scelte in materia di organizzazione, competenze e gestione del personale: “Determineranno la qualità dei servizi pubblici e la credibilità delle istituzioni per molti anni a venire.”

Il Ministro ha ribadito con forza che la modernizzazione della Pubblica Amministrazione passa inevitabilmente da una gestione strategica del capitale umano”.

Il progetto politico per la città deve dunque basarsi sulla fine della stagione dei “continui aggiustamenti” per abbracciare una programmazione seria che preveda:

• la valorizzazione delle competenze esistenti e l’attrazione di nuove professionalità tecniche;

• una mappatura reale dei processi per eliminare gli sprechi di tempo;

• un piano di assunzioni mirato che rinforzi i settori strategici (Lavori Pubblici ed Urbanistica) oggi ridotti ai minimi termini.

Solo trasformando la gestione del personale da “zavorra” a “leva strategica” potremo evitare che le straordinarie risorse economiche oggi disponibili si trasformino nell’ennesima occasione mancata per Reggio Calabria”.

Avv. Filomena Iatì già consigliere comunale