Da render a realtà, nuovo step per l’Aeroporto di Reggio. Franchini (SACAL): ‘Ora l’area arrivi’ – FOTO
"Regaleremo un gioiellino alla città. Lavoriamo con il massimo rispetto per una terra bellissima che aveva la necessità di modernizzare il proprio aeroporto", le parole di Marco Franchini
05 Marzo 2026 - 17:39 | di Vincenzo Comi

Il confronto tra il render e lo stato attuale del ‘T’. Minniti‘ fa ben sperare. Il nuovo terminal partenze dell’aeroporto dello Stretto prende forma e l’obiettivo della fine dei lavori sembra essere ormai vicino.
In questi giorni, dentro e fuori l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, sono in corso le operazioni di installazione delle vetrate: gli operai stanno montando i grandi pannelli in vetro che rivestono l’edificio e ne “coprono” i componenti strutturali, disegnando già l’impatto visivo della nuova struttura.

Un passaggio che segna l’avanzamento di un intervento destinato a cambiare il volto dello scalo e, nelle intenzioni, a rilanciare l’immagine della città nel Mediterraneo.
Numeri e spazi del nuovo terminal
Il progetto mette in campo un ampliamento importante: 3.600 metri quadri di nuova superficie pavimentata e 20.500 metri cubi di volume aggiuntivo. Uno degli elementi più caratterizzanti è la parte vetrata: 1.600 metri quadri di pareti inclinate, pensate per dare luce e ampiezza agli ambienti interni.

Il terminal è organizzato per migliorare i flussi dei passeggeri: 670 metri quadri saranno dedicati ai controlli di sicurezza. La nuova sala imbarchi sarà di 1.300 metri quadri, con 5 gate moderni. Prevista anche un’area commerciale airside da 300 metri quadri, per rendere più comoda l’attesa prima dell’imbarco.
Accessibilità, tecnologia e sostenibilità
Al centro ci sono anche funzionalità e accessibilità. Il terminal avrà un nuovo ascensore e due scale mobili. Sul fronte impiantistico è prevista illuminazione intelligente, con LED a gestione automatica, e un impianto fotovoltaico da 75 kW in copertura. Potenziato anche il sistema di sicurezza, con impianto antincendio ampliato.
Una struttura “pesante”, ma dal profilo moderno
Dal punto di vista costruttivo, parliamo di un edificio robusto: 500 metri lineari di elementi prefabbricati, 350.000 kg di acciaio, solai in carpenteria metallica e coperture innovative. È questa la nuova “faccia” che prenderà forma a nord dell’aeroporto reggino.

Le prossime tappe: dopo le partenze, tocca agli arrivi
Con il terminal partenze in fase di ultimazione, la tabella di marcia prevede già la fase successiva: il restyling dell’area arrivi.
Soddisfatto l’amministratore unico di Sacal, Marco Franchini, che guarda alla consegna dell’opera:
“C’è da attendere ancora un paio di mesi e poi regaleremo questo gioiellino alla città. Lavoriamo con il massimo rispetto per una terra bellissima che aveva la necessità di modernizzare il proprio aeroporto. I lavori avanzano con una seconda fase che si affianca alla prima, dando un imprinting della parte finale. Esaurita questa fase ci dedicheremo alla zona arrivi”.
