San Ferdinando aderisce a ‘Rifiuti Zero’, il sindaco lancia la sfida: ‘Differenziata all’85%’
Un nuovo passo verso la sostenibilità alla vigilia della giornata internazionale Zero Waste
29 Marzo 2026 - 09:14 | di Giorgio Gatto Costantino

San Ferdinando compie un ulteriore passo nel proprio percorso verso la sostenibilità ambientale aderendo ufficialmente alla rete dei Comuni Italiani “Rifiuti Zero”, ossia quelle comunità urbane grandi e piccole – ad oggi sono già 337 per una popolazione superiore ai 7 milioni di abitanti – che hanno deciso di impegnarsi verso la salvaguardia del territorio e dell’ecosistema antropico secondo una precisa strategia globale, al tempo stesso pragmatica e utopica.
La lista dei Comuni è generata e monitorata dall’associazione “Zero Waste Italy” presieduta dall’ecoattivista Rossano Ercolini. Costituitasi nel maggio 2009, ha il compito di coordinare le iniziative italiane con quelle europee e mondiali e promuovere i valori e le indicazioni contenute nella Carta di Napoli, il manifesto adottato dai partecipanti al 5° Convegno Internazionale sulla Strategia Rifiuti Zero svoltosi nel medesimo anno.
Il Comune pianigiano guidato dal sindaco Gianluca Gaetano ha adottato la “Delibera Rifiuti Zero” (che ricalca il modello inaugurato dal primo Comune ad adottare la strategia nel 2007, quello di Capannori, in provincia di Lucca) in un momento particolarmente significativo. La decisione, infatti, è stata assunta alla vigilia della Giornata Internazionale Zero Waste, che si festeggia in tutto il mondo domani 30 marzo. La manifestazione, promossa dalle Nazioni Unite e giunta alla sua quarta edizione, nasce con l’obiettivo di diffondere la cultura globale della sostenibilità. Quest’anno pone al centro dell’attenzione il tema della lotta agli sprechi alimentari, uno dei fronti più rilevanti nella riduzione dei rifiuti.
Per celebrare l’iniziativa, il Comune di San Ferdinando ha organizzato una proiezione architetturale luminosa sulla facciata del municipio. I contenuti grafici, ispirati ai temi della rigenerazione ambientale e dell’impegno contro lo spreco di cibo, hanno trasformato l’edificio istituzionale in un simbolo visivo di consapevolezza e responsabilità collettiva.
Un ruolo centrale nell’iniziativa è stato affidato ai giovani del Servizio Civile, coinvolti come veri e propri ambasciatori di buone pratiche. La loro partecipazione rappresenta un investimento sul futuro, puntando a diffondere comportamenti virtuosi e una maggiore sensibilità ambientale tra le nuove generazioni.
L’adesione a “Rifiuti Zero” non rappresenta un punto di partenza, ma l’ennesima tappa di un percorso già avviato da tempo – basato sul “porta a porta” spinto e la raccolta della plastica con meccanismi premiali a punti – che ha portato l’amministrazione a risultati già sensibili e tangibili sul fronte caldissimo della lotta ai rifiuti.
Il sindaco Gaetano ha però obiettivi ambiziosi: “puntiamo all’85% di raccolta differenziata – ha affermato con entusiasmo – pur nelle difficoltà specifiche del nostro contesto territoriale”.
Guardando al futuro, l’amministrazione ha già delineato una serie di azioni concrete: l’apertura di un’isola ecologica, il rafforzamento dei controlli sui conferimenti attraverso l’utilizzo di sacchi trasparenti, una gestione sempre più efficiente della raccolta differenziata e un’intensa attività di educazione ambientale, adesso anche con il supporto del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori.
Parallelamente, il Comune rinnova il proprio impegno per la tutela della riserva regionale Foce del Mesima WWF e guarda allo sviluppo sostenibile con il progetto di un nuovo campus tecnologico realizzato in bioedilizia. “La struttura – spiega il primo cittadino – sarà costruita con materiali naturali come legno e terracotta, e progettata per garantire ombreggiatura e ventilazione naturali, in linea con i principi dell’architettura ecocompatibile”.
San Ferdinando – primo Comune dell’area metropolitana reggina ad aderire alla rete Rifiuti Zero – si conferma così un esempio virtuoso nel panorama calabrese e nazionale, dimostrando come anche un piccolo centro possa contribuire in modo concreto alla costruzione di un futuro più sostenibile.
