Reggio, ‘Carmen’ chiude la stagione operistica del Cine Teatro Odeon
Venerdì 17 aprile alle 21 l’ultimo appuntamento con l’opera: in scena una versione narrata del capolavoro di Georges Bizet tra teatro, canto lirico e flamenco
10 Aprile 2026 - 10:16 | Comunicato Stampa

Al Cine Teatro Odeon di Reggio Calabria arriva Carmen, uno dei titoli più celebri e intensi del repertorio operistico internazionale. Lo spettacolo è in programma venerdì 17 aprile alle ore 21:00 e rappresenta l’ultimo appuntamento della stagione Opera & Sinfonica del cartellone Cine Teatro Odeon 25/26 – Emozioni in scena.
Dopo Madama Butterfly, il teatro reggino chiude così il suo percorso dedicato all’opera con un’opera che continua a conquistare il pubblico per forza narrativa, musica e tensione scenica.
Una Carmen diversa dalla tradizione
Quella proposta al Cine Teatro Odeon non sarà una versione tradizionale dell’opera di Georges Bizet. Lo spettacolo viene infatti presentato come un’opera narrata, in cui il racconto teatrale accompagna lo spettatore dentro la vicenda, mentre canto lirico e flamenco contribuiscono a costruire atmosfera, ritmo ed emozione.
Un allestimento che punta quindi su un linguaggio diretto e coinvolgente, capace di ridurre la distanza tra palco e pubblico e di offrire una lettura intensa di una delle storie più amate del teatro musicale.
Il cast e i protagonisti in scena
Sul palco ci sarà Silvia Priori, con la regia di Kuniaki Ida. Le musiche sono quelle immortali di Georges Bizet, mentre la direzione d’orchestra è affidata a Gianmario Bonino.
A dare voce alla parte musicale sarà anche il mezzosoprano Tania Pacilio, insieme all’Orchestra Ottoni Brassband 96. Spazio inoltre al flamenco con Maria Rosaria Mottola, in uno spettacolo che unisce linguaggi diversi e mette insieme recitazione, musica e danza.
L’ultimo appuntamento con l’opera all’Odeon
L’evento segna la chiusura della stagione operistica del Cine Teatro Odeon e si presenta come uno degli appuntamenti più attesi del cartellone. Carmen, del resto, resta uno dei capolavori più conosciuti del repertorio, capace ancora oggi di parlare al pubblico con una forza scenica immediata.
Per il teatro reggino sarà quindi una serata conclusiva nel segno di un grande classico, riproposto però in una forma capace di rinnovarne il fascino e di restituirne tutta la carica emotiva.
