‘Rifiuti Zero’, San Ferdinando punta all’85% di differenziata entro il 2030
San Ferdinando sposa il modello Rifiuti Zero. Il sindaco Gianluca Gaetano coinvolge i giovani di Servizio Civile e Croce Rossa per la svolta ecologica
31 Maggio 2026 - 08:20 | Giorgio Gatto Costantino

Il sindaco Gianluca Gaetano ci crede profondamente e agisce di conseguenza. Il Comune di San Ferdinando vuole arrivare all’obiettivo sfidante dell’85% di raccolta differenziata entro il 2030. Lo ha scritto nero su bianco in un’apposita delibera di giunta con cui l’Ente stabilisce di aderire alla strategia internazionale di Rifiuti Zero indicando dei precisi passaggi di avvicinamento:
istituzione di un sistema tariffario puntuale basato sull’effettiva quantità di rifiuti prodotti; realizzazione di centri per la riparazione e il riuso, impianti di compostaggio, ecopunti e impianti di trattamento a freddo dei rifiuti; limitazione dell’uso di plastiche alimentari; netta contrarietà all’avvio dei rifiuti residui verso pratiche di incenerimento e infine, punto nodale, istituzione dello specifico “Osservatorio verso Rifiuti Zero”, con funzioni di monitoraggio continuo.
E perché tale impegno resti vincolante per il Comune a prescindere da chi ne guiderà le sorti, la determina stessa è stata ratificata e resa immediatamente esecutiva dall’intero Consiglio Comunale. La volontà di ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti non è infatti una velleità personale e transitoria ma un impegno fatto di visione coraggiosa e passi concreti che investe l’intera collettività e in cui l’intera collettività si riconosce. Lo ha dimostrato già nel corso del tempo. L’adesione alla rete Rifiuti Zero è avvenuta dopo un processo autonomo di maturazione e sviluppo del piccolo comune pianigiano che ha già dato risultati concreti. Del resto basta circolare per le sue strade del centro per notare ordine, decoro, e pulizia.
Poi il salto di qualità dall’ordinario allo straordinario con l’incontro con i volontari di Rifiuti Zero che hanno proposto al sindaco di aderire al percorso verso rifiuti zero che contempla una serie di scelte operative concrete contestualizzate in una visione consolidata nel tempo dall’ecoattivista Rossano Ercolini, già maestro elementare di Capannori (Pi) e instancabile profeta di un modello di relazione con l’ambiente realmente sostenibile e attuabile. Tale visione cristallizzata nel manifesto “Rifiuti Zero” basato sulle “5R” (Rifiutare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare/Rendere alla terra) è stata fatta propria già da tantissime amministrazioni comunali collocate prettamente nel centro nord Italia.
Il Comune di San Ferdinando adesso fa da coraggioso apripista anche nell’area metropolitana di Reggio Calabria conscio di affacciarsi al march con i rifiuti portandosi dietro l’ipoteca territoriale della tendopoli ma anche la grande voglia dei suoi cittadini di fare la differenza e… la differenziata. Per questo motivo, contestualmente all’atto politico di indirizzo, il primo cittadino si è premunito di organizzare e favorire ulteriori passaggi pratici e concreti coinvolgendo specialmente i giovani. Alcuni di questi organizzati nel Servizio Civile o aderenti alla locale sezione della Croce Rossa prima hanno visitato la sede della Iam (Iniziative Ambientali Meridionali) – un’innovativa azienda pluriservizi che si occupa di sistemi integrati ambientali e poi hanno partecipato a un incontro con due esponenti della Rete Rifiuti Zero di Reggio Calabria per uno scambio di buone prassi e la condivisione di esperienze già messe in atto.
L’incontro, che si è tenuto presso la sede del consiglio comunale, ha consentito alle volontarie della Croce Rossa del Comitato di Gioia Tauro guidato dalla dottoressa Maria Giovanna Ursida e dai partecipanti al progetto di Servizio Civile operativi al Comune di confrontarsi con la giovanissima Ecodesigner Rossana Melito, una delle principali ambasciatrici del progetto Rifiuti Zero in Calabria che da anni porta avanti dal basso iniziative efficaci di contrasto alla produzione di rifiuti. Basti pensare alla piattaforma facebook “Non si jetta nenti” partita su sua intuizione durante la pandemia nel 2020 per consentire lo scambio di oggetti altrimenti destinati in discarica:
La Croce Rossa ha dimostrato grande spirito di iniziativa con le diverse proposte portate avanti dal comitato locale di cui pochi conoscevano anche le propensioni ambientaliste. Invece, come ha spiegato la responsabile:
Sono state le brillanti e preparate ragazze del comitato a dare una incoraggiante evidenza di come nel concreto e nel quotidiano si diano da fare per sensibilizzare i coetanei nelle scuole, organizzare iniziative di pulizia delle spiagge e del bel lungomare di San Ferdinando, adottare abitudini antispreco come stile di vita associativo.
Il sindaco che ha partecipato da “uditore” all’incontro lasciando spazio e tempo ai volontari ha voluto prima ricordare la prossima visita alla riserva regionale Wwf alla foce del Mesima per poi concludere l’incontro spronando i suoi concittadini ad essere ancora più protagonisti di una rivoluzione ambientale fatta di passi concreti e non di semplici slogan:
Per chiudere, se c’è uno slogan motivazionale che sintetizza tale concreta volontà è quello ricordato dalla referente della Cri:
“Non abbiamo ereditato la terra dai nostri padri ma l’abbiamo presa in prestito dai nostri figli”.
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