Commissione d’accesso al Comune di Gioia Tauro, la sindaca Scarcella: ‘Siamo sereni’
La decisione della Prefettura giunge a pochi mesi dall'operazione della Dda reggina "Restauro" contro esponenti della cosca Piromalli
10 Aprile 2026 - 17:12 | Redazione

Il prefetto di Reggio Calabria Clara Vaccaro ha disposto la commissione d’accesso al Comune di Gioia Tauro “per verificare la regolarità degli atti amministrativi”.
Lo ha reso noto, con un video sui social, la sindaca di Gioia Tauro Simona Scarcella definendola “una notizia che ritengo molto brutta per la nostra città”.
“Siamo sereni – ha detto – perché sappiamo come abbiamo amministrato in questi quasi due anni di attività istituzionale. Siamo sereni perché abbiamo dimostrato con i fatti la linearità della nostra azione amministrativa.
A differenza di chi ci ha preceduto, abbiamo fatto le gare soltanto attraverso la Suap, abbiamo applicato la normativa antimafia, abbiamo riscosso i tributi, abbiamo accertato e sanzionato infrazioni. A differenza di chi ci ha preceduto, con i fatti abbiamo contrastato la criminalità togliendo materialmente dalle loro mani i beni confiscati e restituendoli ai cittadini”.
Parlando di sé stessa, la sindaca ha ricordato di essere “una persona che proviene da una famiglia che ha fatto dell’onestà il proprio simbolo. Sono figlia di genitori che nella loro vita hanno soltanto lavorato e non hanno avuto mai bisogno di rispondere nemmeno per una contravvenzione al codice della strada.
Non ho fratelli pregiudicati, non ho parenti pregiudicati, non ho fratelli sposati con pregiudicati né collaboratori di giustizia. Sono una persona perbene e con me tutti gli assessori, tutti i consiglieri comunali.
Sono certa e sicura che la commissione di accesso, che è formata da persone valide e competenti, saprà e potrà valutare con la opportuna serenità tutti gli atti amministrativi che noi abbiamo prodotto.
L’unica forma di condizionamento che questa amministrazione comunale ha avuto è stata quella di voler fare il bene della città di Gioia Tauro, una città che sta cambiando e che è diventata un’altra città in due anni”.
ansa.it
La decisione della Prefettura giunge a pochi mesi dall’operazione della Dda reggina “Restauro” contro esponenti della cosca Piromalli.
