Alternanza scuola-lavoro a Reggio: premiata in Confindustria la migliore idea di impresa
“Atletic club” del liceo Leonardo da Vinci vince il percorso di alternanza scuola-lavoro promosso da Confindustria Reggio
23 Aprile 2026 - 08:59 | Comunicato Stampa

Si chiama “Atletic club” ed è la migliore idea di impresa del percorso di alternanza scuola- lavoro che – anche per l’anno scolastico 2025 2026 – ha visto Confindustria Reggio – con il grande contributo dei Giovani Imprenditori e della sezione Industrie varie- accanto agli studenti nella promozione del binomio formazione ed imprese.
L’idea progettuale è stata realizzata dalla terza E del liceo Scientifico Leonardo da Vinci ed è testimonianza di quanto sia avvertita nelle nuove generazioni la voglia di spazi e di opportunità da coltivare sul proprio territorio.
“La nostra proposta è quella di un circolo sportivo che offra attività assenti sul territorio o che hanno sede distante dal centro: go-kart, paintball, beach soccer, teqball, padel e minigolf, eco card, ping pong, mini golf padel. Un eco-sistema integrato per lo svolgimento di più attività sportive in un unico circolo, garantendo flessibilità, libertà e varietà di discipline”.

Così hanno evidenziato i vincitori con accanto le professoresse Valentina Macheda e Luciana Milazzo, ben felici di ricevere dagli imprenditori – con in testa il presidente dei Giovani, Nicola Cuzzocrea – questa targa emblematica:
“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”.
Il progetto vincitore e il percorso con Confindustria
Nella sala congressi di Confindustria – sotto la regia della funzionaria e tutor del percorso Simona Mazzaferro – la conclusione del percorso incentrato sull’elaborazione di un’idea di impresa curata da Angelo Marra, presidente sezione Industrie Varie.
Il percorso è stato segnato da tutta una serie di incontri tra studenti ed imprenditori per alimentare il seme della sfida e della creatività.
“Nel corso di questi otto incontri ho avuto modo di osservare con grande soddisfazione il significativo percorso di crescita dei ragazzi. Se inizialmente – fa presente la tutor Simona Mazzaferro- mostravano timore nel parlare in pubblico e nel relazionarsi con gli imprenditori, oggi sono stati in grado di esporre le proprie idee di impresa in modo eccellente, sostenendo con sicurezza un confronto costruttivo con la giuria”.
Quattro i progetti di contenuto diverso nati tra “le mura” di Confindustria che sono stati illustrati in questo appuntamento finale dagli alunni del Vinci; del Piria-Ferraris/Da Empoli e del Righi- Boccioni Fermi alla commissione aggiudicatrice composta Davide Crea, Jessica Mittica, Antonino Polito, Nando Polito, Nicola Cuzzocrea, Michele Laganà, Gabriele Carrozza ed Angelo Marra.
Turismo, benessere, attività fisica, trasporto e ricerca farmacologica attraverso l’ intelligenza artificiale sono state le tematiche privilegiate dagli alunni che hanno alimentato un proficuo dialogo con i componenti la Commissione.
Le valutazioni della commissione e dei dirigenti scolastici
“Non è stato facile scegliere. Siete stati tutti bravi. Ognuno di voi ha dato un contributo significativo”, ha esordito – a nome dei colleghi – il presidente del Comitato di Piccola Industria Nando Polito, invitando i giovani a mettersi costantemente in discussione e ad aprirsi al confronto costruttivo. “Soprattutto, sento di dirvi: l’intelligenza artificiale non dovrà mai sostituire il vostro pensiero ed il vostro ragionamento”.
“Siamo contenti per la vittoria dei nostri ragazzi ma soprattutto per la validità del percorso- ha sottolineato il dirigente scolastico del Vinci, Antonella Borrello-. Uno strumento che si conferma di crescita e di formazione e questo grazie all’impegno dei vertici di Confindustria che hanno saputo suscitare tanto interesse nei nostri giovani”.
E di “bilancio positivo” ha parlato il presidente dei giovani industriali Nicola Cuzzocrea.
“Anche quest’anno -riconosce- abbiamo raggiunto l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti nell’esplorare nuove possibilità e – tra queste – rientra sicuramente il fare impresa per il benessere e la crescita della nostra amata terra. È una sfida impegnativa ma assolutamente possibile se supportata dalla giusta volontà e dalla forza di spingere il cuore oltre la barricata”.
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