Comunali, Pazzano presenta la lista ed il programma de ‘La Strada’: ‘Ecco i nostri 12 punti’
Il leader de La Strada apre la campagna elettorale a Reggio Calabria e punta su partecipazione, trasparenza e competenze dentro la lista civica
26 Aprile 2026 - 18:32 | di Redazione

Con l’avvio ufficiale della campagna elettorale, Saverio Pazzano, leader del movimento “La Strada“, ha presentato la lista a sostegno della sua candidatura a sindaco di Reggio Calabria. Un appuntamento che non è stato solo il lancio di una competizione elettorale, ma la riaffermazione di un metodo politico basato su trasparenza, partecipazione e, soprattutto, sui contenuti.
Il metodo: “Parlare di contenuti e competenza”
Pazzano ha voluto subito marcare la distanza dalle dinamiche politiche tradizionali, puntando su un profilo di indipendenza e sulla qualità del gruppo che lo sostiene.
“Il nostro modello è quello di sempre: noi parliamo dei contenuti. E sui contenuti si sanciranno anche le differenze. La differenza per noi è innanzitutto nella scelta di una classe dirigente libera, indipendente e competente, con delle storie, con delle biografie, con un percorso vero. E su questo giocheremo la differenza in campagna elettorale. Chiaramente non sentirete da parte nostra, perché non ci sono mai stati, accordi e attacchi sperticati nei confronti dell’avversario. Per quello che ci riguarda, sarà una partita pienamente leale. Dico ai miei avversari ‘in bocca al lupo’, ma non troppo, perché vorremmo vincere”.
La critica all’amministrazione uscente: “Una città peggiorata nella rassegnazione”
Nel corso del suo intervento, Pazzano non ha risparmiato stoccate all’attuale amministrazione, accusandola di aver disatteso le aspettative di trasparenza e partecipazione che avevano caratterizzato la sua genesi.
“Ho visto la città peggiorata nella rassegnazione. Si aspettava molto da questa amministrazione, soprattutto dall’idea che in qualche modo potesse riprendere quel concetto di Primavera: purtroppo non è stato. Soprattutto lo dico rispetto a quei processi di partecipazione e trasparenza nella quale, a costo zero, ci si sarebbe aspettato di più. Questo ha creato, secondo noi, uno stacco profondo tra una parte della città — la parte più indipendente, libera, quella che non ha reti amicali — e l’istituzione. Ed è proprio in questo spazio che ‘La Strada’ ha scelto di nascere, di costruire un percorso e nello spazio nel quale cerca l’opportunità di governare questa città.”
“La Strada” come lista di governo
Riguardo alla lista ricusata Pazzano dichiara “dispiace sempre, faranno ricorse e quindi le valuteremo dopo. Insomma, auguro che possano reintegrare la lista” e prosegue:
“Faccio un plauso alla nostra lista, ‘La Strada’: è una ‘lista mondo’, nella quale, attraverso la storia delle candidate e dei candidati, è scritta la storia di questa città. È una scelta di competenze, di lavoro, di sacrifici, di impegno nel sociale e nel volontariato. Io sono più che onorato che queste persone abbiano scelto ‘La Strada’ e, attraverso ‘La Strada’, anche immeritatamente me, perché sono 32 candidate e candidati: sono 32 persone che potrebbero governare questa città.”
Il programma in 12 punti e la liberazione dai “vecchi modelli”
Questi i 12 punti del programma de “La Strada” alle elezioni comunali di Reggio Calabria, elencati da Pazzano:
- Bandiera Blu
- Città giardino
- Città inclusiva
- Lavoro e diritti
- Città pulita
- Città curata
- Restare per il generare
- Mobilità dolce
- Cultura è politica
- Trasparenza
- Città accogliente
- Lo Stretto
Infine, Pazzano ha toccato il tema dolente della burocrazia e della gestione amministrativa, spesso opaca e dipendente da relazioni personali anziché da procedure chiare.
“Particolare attenzione la diamo a quegli strumenti di partecipazione e trasparenza che per l’amministrazione sono necessari. Noi l’abbiamo detto anche durante alcuni cammini urbani: abbiamo attraversato parti della città dove ci sono opere incomplete, che abbiamo chiamato, grazie anche al contatto con le parti competenti, dei ‘danni erariali’. A noi interessa capire perché certi procedimenti si fermano e di chi sono le responsabilità. Pensate, è una città nella quale ancora si gira con i fogli corretti a mano: diventa difficile per un cittadino controllare il procedimento amministrativo, diventa sostanzialmente ‘dipendente’ di un consigliere comunale o di qualche assessore. Noi dobbiamo liberare la città da questi modelli. attraverso il nostro impegno state certi che succederà”.
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