Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Reggio, chiosco del Tempietto ancora chiuso. La delusione dei progettisti: ‘Inaccettabile’

Consegnato al Comune a ottobre 2024, ancora fermo in attesa del bando. L’appello: 'Si proceda rapidamente all’affidamento'

chiosco tempietto ()

Un chiosco realizzato, consegnato al Comune e pronto per essere utilizzato. Ma ancora chiuso. Ancora fermo. Ancora circondato da recinzioni e ponteggi.

È il caso del punto ristoro del Tempietto, sul lungomare di Reggio Calabria, opera completata e consegnata nell’ottobre del 2024, ma di fatto mai entrata in funzione.

A sollevare la questione è Living Hub, con una nota firmata da Chiara Costantino e Carmine Fallara, che punta il dito contro il mancato utilizzo di uno spazio pensato per essere vissuto dalla città.

Leggi anche

I progettisti: ‘La mia città merita luoghi attivi, non scenografie vuote’

Nella nota, Chiara Costantino interviene non solo da progettista, ma soprattutto da cittadina:

“La mia città merita luoghi attivi, non scenografie vuote. Scrivo queste righe non solo come progettista, ma come cittadina che crede profondamente nel valore dei luoghi e nella responsabilità che abbiamo quando scegliamo di trasformarli”.

Il punto ristoro del Tempietto, spiegano da Living Hub, non nasce come una semplice struttura commerciale. L’idea alla base era quella di restituire uno spazio alla città attraverso un’architettura “leggera, sostenibile, radicata nel territorio”.

Un’opera pensata per accogliere persone, creare relazioni, generare lavoro e rendere più vivo uno degli angoli più riconoscibili del lungomare reggino.

Un’opera pronta, ma ancora senza affidamento

Il nodo riguarda l’assenza del bando per l’affidamento. Il chiosco, pur essendo stato completato e consegnato, resta inutilizzato.

“Un’opera pubblica non si conclude con la fine dei lavori, si conclude quando inizia a vivere, quando è fruibile, quando genera lavoro e crea relazioni, quando diventa luogo di incontro”.

Da qui la critica al paradosso di uno spazio pubblico realizzato ma non ancora restituito alla collettività.

“È come stare dietro la linea gialla con il biglietto fatto e vedere il treno passare davanti perché a quella stazione non si è fermato”.

‘Ridicolo e inaccettabile’

Living Hub parla di un’occasione mancata per attivare un luogo progettato per essere “semplice, accessibile, vivo”.

“Tutto ciò è ridicolo ed inaccettabile. Non lo è per il lavoro che c’è stato dietro. Non lo è per il valore pubblico dell’intervento. Non lo è per una città che ha bisogno di segnali concreti, non di strutture ferme nel tempo”.

Una presa di posizione che stimola l’amministrazione ad una maggiore responsabilità.

L’appello: ‘Si proceda rapidamente all’affidamento’

La richiesta è chiara: completare l’iter, procedere con l’affidamento, rimuovere le barriere e consentire al punto ristoro di entrare finalmente in funzione.

“Chiedo, con rispetto ma con fermezza, che venga completato ciò che è stato iniziato, che si proceda rapidamente all’affidamento, che si rimuovano le barriere, che si restituisca alla città uno spazio pronto ma ancora in attesa di esistere davvero perché senza vita, resta solo forma”.

Infine un messaggio rivolto alla città e all’amministrazione:

Reggio Calabria merita di più. Merita luoghi che funzionano, che accolgono, che respirino e che crescono insieme alle persone”.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?