Elezioni, Falcomatà all’attacco: ‘Noi Reggio siamo abituati a sceglierla, loro a scioglierla’
Dal palco di Piazza Duomo, l'ex sindaco punge Cannizzaro: 'Si dimetta subito da parlamentare, perchè aspettare il 26 maggio?'
03 Maggio 2026 - 21:09 | di Redazione

Elezioni comunali a Reggio Calabria, la campagna elettorale del centrosinistra entra nel vivo. Piazza Duomo ha ospitato l’apertura ufficiale della corsa di Mimmo Battaglia verso le comunali del 24 e 25 maggio 2026, la linea comunicativa scelta dal centrosinistra è ormai chiara: più che avere nel mirino Cannizzaro e l’attuale centrodestra, si torna indietro di 20 anni ai tempi del Modello Reggio.
Nel corso dell’evento è intervenuto anche Giuseppe Falcomatà, ex sindaco di Reggio Calabria e oggi consigliere regionale, che ha rivolto un duro attacco al candidato del centrodestra Francesco Cannizzaro e alla coalizione avversaria, tornando sul tema della contrapposizione tra ‘noi’ e ‘loro’ come già fatto in questi ultimi giorni.
Falcomatà: “Non candidato di centrodestra, ma di destra”
Falcomatà ha aperto il suo intervento richiamando alcune frasi attribuite al candidato avversario.
“Siamo all’inizio di questa campagna elettorale, ma ve ne dico soltanto tre, che ho sentito pronunciare dal candidato sindaco non di centrodestra, ma di destra.
La prima: negli anni in cui la città viene derisa e saccheggiata, quelli del Modello Reggio, lui andava a scuola. Io sono suo coetaneo, anzi sono un anno più piccolo di lui, e ricordo che la scuola l’avevo finita da tempo. Se lui sostiene che ancora andava a scuola, credo che facciamo fatica a credergli”.
“Dicono che questi 12 anni sono fuffa”
L’ex sindaco ha poi difeso il percorso amministrativo portato avanti negli ultimi anni, rispondendo alle critiche arrivate dal centrodestra.
“La seconda: ha detto che tutto quello che abbiamo fatto in questi 12 anni è fuffa. Andate a crederlo ai creditori del Comune, alle imprese, alle cooperative sociali, a quelle che andavano in giro con la spilla. Andate a chiederlo ai dipendenti di Atam, a quelli del Comune”.
Tra i punti più duri dell’intervento anche quello legato al rapporto tra politica e criminalità organizzata.
“La terza: loro non vogliono i voti della ‘ndrangheta. È una cosa giusta, per carità, facile da dirsi. Chi oggi può affermare il contrario? Poi c’è una differenza tra ciò che si dice e ciò che si fa: noi abbiamo messo il Comune al riparo dalle infiltrazioni mafiose, mentre loro sono quelli che hanno ricandidato i personaggi della stagione più buia di questa città”.
Accanto a loro, ci sono anche tanti protagonisti di questi dodici anni, evidentemente a destra hanno apprezzato il nostro lavoro. Però non si parli di discontinuità, a questo punto”.
Regione, funzioni e Autonomia differenziata
Nel suo intervento, l’ex primo cittadino ha affrontato anche il tema delle funzioni non concesse dalla Regione alla Città Metropolitana.
Emendamenti che nulla di concreto hanno portato alla nostra città, questa sì che è fuffa. E poi -ha proseguito Falcomatà- perché sono scappati come vigliacchi in Parlamento quando si votava per l’Autonomia Differenziata? Perché loro obbediscono ai diktat di partito, quelli del peggior Governo della storia”.
“Noi serviamo la città, loro la sciolgono”
Falcomatà ha chiuso il passaggio politico contrapponendo il campo del centrosinistra alla coalizione guidata da Cannizzaro.
“Noi invece siamo abituati a servire la città, da sempre, in modo disinteressato, ogni giorno. Noi siamo abituati a sceglierla, loro a scioglierla”.
Infine, la richiesta diretta al candidato del centrodestra: “Che Cannizzaro si dimetta subito da parlamentare, non dopo il 25 maggio. Reggio non è un fatto di comodo, non è un piano B, non è un’opzione, ma l’unica opzione possibile”.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
