David di Donatello: tre premi per il film tratto dal romanzo della reggina Rosella Postorino
Il film Le assaggiatrici, diretto da Silvio Soldini, nato dal libro vincitore del Premio Campiello 2018, conquista sceneggiatura non originale, trucco e David Giovani
07 Maggio 2026 - 15:52 | di Redazione

Una storia nata tra le pagine di un romanzo e arrivata fino al palco più importante del cinema italiano. Le assaggiatrici, il film diretto da Silvio Soldini e tratto dall’omonimo libro della scrittrice reggina Rosella Postorino, ha conquistato tre riconoscimenti alla 71ª edizione dei David di Donatello.
Il film ha vinto il premio per la Migliore sceneggiatura non originale, assegnato a Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda e Ilaria Macchia. A questo si sono aggiunti il premio per il Miglior trucco, andato a Esmé Sciaroni, e il David Giovani.
Il romanzo di Rosella Postorino sul palco dei David
Sul palco, durante la cerimonia a Cinecittà, c’era anche Rosella Postorino, autrice del romanzo che nel 2018 aveva già conquistato il Premio Campiello e che negli anni è diventato un successo internazionale.
Il regista Silvio Soldini ha voluto chiamarla accanto a sé, riconoscendo il legame profondo tra l’opera letteraria e la sua trasposizione cinematografica. Un gesto che ha riportato al centro la forza del libro e della sua autrice.
Postorino, visibilmente emozionata, ha pronunciato una frase che racchiude il cuore morale del romanzo: ‘Si può essere colpevoli per inerzia’.
Poche parole, ma significative. Dentro c’è il nodo più duro de Le assaggiatrici: la responsabilità individuale davanti alla storia, alla paura, alla violenza, al male che avanza anche quando sembra non riguardarci.
Il romanzo racconta la storia di Rosa Sauer, costretta insieme ad altre donne ad assaggiare ogni giorno il cibo destinato ad Adolf Hitler, per verificare che non fosse avvelenato.
Una vicenda ispirata alla storia reale di Margot Wölk, unica sopravvissuta del gruppo di assaggiatrici del Führer. Attraverso questa trama, Rosella Postorino ha costruito un racconto potente sulla paura, sulla fame, sulla colpa, sulla sopravvivenza e sui legami tra donne in un tempo dominato dall’orrore.
Il film di Soldini ha portato quella storia sul grande schermo, conservandone il nucleo più profondo: la domanda su cosa significhi restare umani quando tutto intorno sembra spingere al silenzio.
L’orgoglio dell’associazione Incontriamoci Sempre
Dopo il successo ai David, sono arrivate anche le congratulazioni dell’associazione Incontriamoci Sempre OdV, che aveva già assegnato a Rosella Postorino il Premio Simpatia della Calabria 2025.
«Siamo orgogliosi e commossi — ha dichiarato Pino Strati, presidente di Incontriamoci Sempre — di aver potuto riconoscere, con il Premio Simpatia della Calabria 2025, il valore umano e artistico di Rosella Postorino ancor prima che il grande schermo la consacrasse a livello nazionale».
Sulla stessa linea Marco Mauro, presentatore e direttore artistico del Premio Simpatia della Calabria:
«Questo triplice riconoscimento ai David di Donatello non fa che confermare ciò che noi abbiamo sempre creduto: che Rosella è una voce autentica, necessaria, capace di trasformare la memoria storica in letteratura universale. A lei vanno il nostro abbraccio, la nostra ammirazione e il nostro immenso orgoglio di calabresi».
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