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Redel Viola, coach Cadeo: “Play-off? Bisogna godersela. Gli errori? Ben accetti se dai tutto”

L'effetto Laquintana e la forza del collettivo, il punto dell'allenatore neroarancio dopo la qualificazione ai quarti di finale

redel viola coach giulio cadeo

Non è solo una vittoria, è un manifesto programmatico. Giulio Cadeo si presenta ai microfoni dopo il successo in Gara 3 contro Benevento con la lucidità di chi sa che il cammino è appena iniziato, ma la soddisfazione di chi ha visto nei propri ragazzi “gli occhi arrabbiati” richiesti alla vigilia.

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Il privilegio dei Play-off

Per il tecnico neroarancio, la post-season non deve essere vissuta come un’ossessione, ma come il premio per mesi di fatica: “Oggi la squadra ha fatto quello che ci siamo detti. Dopo 7-8 mesi di preparazione e allenamenti, il giocatore vuole arrivare qui. E quando sei ai play-off, bisogna godersela, altrimenti non ha senso”.

Un “godersela” che fa rima con intensità: “Significa giocare con questo spirito di gruppo. A quel punto sei pronto ad accettare ogni errore, perché sai di aver dato tutto”. E a chi, nello spogliatoio, gli faceva notare tre sbavature individuali, Cadeo ha risposto con un sorriso: “Gli ho domandato se fossero state solo tre? La pallacanestro non può essere una partita perfetta”.

Il fattore Laquintana

Una delle note più liete della serata è il rientro di Vanni Laquintana. Cadeo lo descrive quasi come un “nuovo acquisto”: “È rientrato con molta accortezza e una voglia superiore alla norma. Si è anche ‘vestito’ in maniera diversa: non è stato il solito Laquintana, il che è un bene. Può fare tantissime cose per questa squadra e oggi l’ha dimostrato”.

Oltre i pregiudizi sui gironi

Il coach non risparmia una stoccata ai critici della vigilia, ricordando come i giudizi sui gironi stiano cambiando rapidamente: “Dopo la prima giornata si diceva che l’altro girone fosse più forte, ora dicono il contrario. La verità è che tutte le squadre rimaste hanno la possibilità di arrivare in fondo. In un ottavo di finale le classifiche lasciano il tempo che trovano: qui servono i giocatori veri”.

Testa al Barcellona

Il calendario non permette cali di tensione, con partite ogni tre giorni: “È stata una delle migliori prestazioni per atteggiamento e spirito. Ora dobbiamo esserlo ogni volta che scendiamo in campo. Non si recuperano più punti: o dentro, o fuori”.

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