‘Reggio sia una città vivibile per tutti’: l’appello di un cittadino con disabilità visiva ai candidati
"Auspico che i candidati vogliano assumere un impegno solenne e concreto per trasformare Reggio in un città realmente vivibile per tutti". Le proposte
14 Maggio 2026 - 14:43 | Riceviamo e pubblichiamo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera/segnalazione di un lettore, rivolta ai candidati sindaci, ai candidati consiglieri comunali ed agli organi di informazione, contenente proposte concrete per il superamento delle barriere architettoniche e sensoriali presenti a Reggio Calabria. Chi scrive è una persona con disabilità visiva, già dirigente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per quasi cinquant’anni.
“Con l’avvio della campagna elettorale per le prossime consultazioni amministrative, assistiamo alla presentazione di numerosi programmi volti al rilancio della nostra città. Tuttavia, si rileva con rammarico come i temi legati all’inclusione sociale e all’abbattimento delle barriere occupino ancora uno spazio marginale nel dibattito pubblico.
Le criticità
La quotidianità di molti cittadini è tuttora ostacolata da criticità strutturali che limitano l’autonomia e la dignità della persona. Una società che si definisce civile ha il dovere morale e giuridico di passare dalle dichiarazioni di intenti alla risoluzione pragmatica delle barriere esistenti.
L’appello ai candidati
Auspico che, in vista dell’appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, i candidati vogliano assumere un impegno solenne e concreto per trasformare Reggio Calabria in una città realmente vivibile per tutti.
Sottopongo alla Vostra attenzione le seguenti proposte operative, restando sin d’ora disponibile per un confronto diretto:
Linee guida per l’accessibilità urbana
L’accessibilità non è un requisito tecnico opzionale, ma la condizione essenziale per l’esercizio dei diritti di cittadinanza. Una città senza barriere è una città più sicura, accogliente e funzionale per l’intera collettività.
1. Mobilità e Spazio Pubblico: Marciapiedi e Percorsi Pedonali
Le infrastrutture stradali rappresentano spesso il primo ostacolo alla libertà di movimento. È necessario intervenire per garantire:
Fruibilità totale dei percorsi: eliminazione sistematica di ostacoli fissi o mobili (arredo urbano incongruo, pali della luce, occupazioni improprie) per assicurare il transito agevole a persone con disabilità motoria, anziani e genitori con passeggini.
Attraversamenti sicuri e segnaletica acustica: installazione di semafori con avvisatori acustici a norma di legge, prioritariamente nei pressi di servizi essenziali e snodi nevralgici, per garantire l’autonomia dei cittadini con disabilità visiva.
Orientamento e sistemi tattilo-plantari: adeguamento della pavimentazione urbana mediante l’inserimento di percorsi tattili (sistema LOGES-VET o equivalenti) nelle aree ad alta frequentazione.
Raccordi e “Scalino 0”: verifica rigorosa della continuità dei percorsi. Ogni scivolo deve essere speculare e privo di dislivelli rispetto al lato opposto della carreggiata, per evitare situazioni di pericolo durante l’attraversamento.
2. Cultura e Salute: Accessibilità Universale
L’accesso alla cultura e alle cure deve essere garantito a ogni cittadino senza discriminazioni:
Ospedali, Musei e Biblioteche: adeguamento non solo motorio ma anche sensoriale (mappe a rilievo, segnaletica ad alto contrasto, sistemi di comunicazione visiva per persone con disabilità uditiva).
3. Innovazione e Accessibilità Digitale
La transizione digitale deve essere uno strumento di inclusione, non di esclusione:
Mappatura Digitale dell’Accessibilità: sviluppo di un’applicazione (Open Data) che segnali in tempo reale l’accessibilità dei percorsi, l’ubicazione di servizi igienici attrezzati, il funzionamento degli ascensori pubblici e la presenza di cantieri o ostacoli temporanei.
4. Istituzioni e Uffici Pubblici
Il Comune, in quanto casa della cittadinanza, deve essere l’esempio della piena accoglienza:
Palazzo San Giorgio e sedi storiche: interventi mirati per garantire l’accesso ai piani superiori (ascensori a norma, piattaforme elevatrici) superando i vincoli architettonici con soluzioni moderne e rispettose del patrimonio.
Strumenti di governance e partecipazione
Affinché queste proposte non restino isolate, mi permetto di chiedere l’adozione di strumenti amministrativi vincolanti:
Aggiornamento e Attuazione del PEBA: Il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche non deve essere un mero adempimento burocratico, ma un piano operativo dotato di cronoprogramma e fondi certi stanziati annualmente in bilancio.
Istituzione del Disability Manager: Inserimento di una figura professionale specializzata incaricata di supervisionare ogni nuovo progetto urbanistico secondo i principi del “Design for All”, evitando costosi interventi correttivi postumi.
Consulta Permanente e Protocollo “Nulla su di noi, senza di noi“: Istituzione di un tavolo di confronto permanente con le associazioni di categoria eventualmente disponibili. Chiediamo che le opere pubbliche siano verificate dai fruitori finali prima del collaudo definitivo.
Nota sul linguaggio inclusivo (per la comunicazione elettorale)
Si suggerisce, negli interventi orali e scritti, l’adozione di un linguaggio che ponga al centro la dignità della persona.
Evitare: disabili, handicappati, invalidi, costretti in carrozzina.
Utilizzare: persone con disabilità, persone con ridotta mobilità, cittadini che utilizzano la sedia a ruote.
Motivazione: La disabilità non definisce l’individuo, ma è la condizione risultante dall’interazione tra la persona e un ambiente non adeguatamente progettato”.
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