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Reggina, il silenzio di Ballarino agita i tifosi: Torrisi rompe gli schemi e lancia segnali

Dopo tre anni in cui l’obiettivo promozione è sempre fallito, si ritiene che il ciclo di questa proprietà sia arrivato ai titoli di coda

Alfio Torrisi Antonino Ballarino

La stagione è finita nel modo più amaro possibile e adesso, attorno alla Reggina, restano soprattutto interrogativi. Mentre mister Torrisi aspetta di capire quale sarà il suo futuro, nonostante un contratto valido anche per la prossima stagione, la tifoseria amaranto continua ad attendere segnali concreti da parte della società.

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A fare rumore, in queste ore, è soprattutto il silenzio del patron Ballarino. Il numero uno amaranto non si è visto per tutta la settimana che ha preceduto la finale playoff contro la Nissa e non era presente nemmeno allo stadio nel giorno della sfida decisiva. Un’assenza che non è passata inosservata e che inevitabilmente ha alimentato dubbi e malumori in un ambiente già fortemente deluso per il mancato salto di categoria.

Che qualcosa si fosse incrinato lo si era intuito già dalle dichiarazioni di Torrisi alla vigilia del match. Parole diverse rispetto al passato, quasi una presa di posizione pubblica. L’allenatore amaranto, infatti, ha parlato apertamente di un ambiente generale demoralizzato, di preparazione mentale complicata e soprattutto di incertezze legate al futuro societario.

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Concetti espressi senza troppi giri di parole. “Il tempo è un brutto nemico”, aveva detto il tecnico, facendo riferimento ai ritardi nella programmazione. E ancora: “La programmazione va fatta subito, siamo già in ritardo, perché oggi si può fare mercato con le prime scelte e non con quelli che lasciano gli altri”. Frasi pesanti, che suonano come un messaggio forte e diretto alla proprietà.

Dichiarazioni che raccontano perfettamente il momento che vive la Reggina. Da una parte c’è una squadra che ha chiuso la stagione tra delusione e rimpianti, dall’altra una società che continua a non esporsi pubblicamente sul futuro. E nel mezzo c’è una tifoseria stanca, amareggiata e sempre più insofferente.

I tifosi chiedono chiarezza. La chiedono subito. Più ancora della posizione di Torrisi, è il futuro del club a preoccupare la piazza. Dopo tre anni in cui l’obiettivo promozione è sempre fallito, si ritiene che il ciclo di questa proprietà sia arrivato ai titoli di coda.

Adesso però serve una risposta. Perché il silenzio, in un momento così delicato, rischia soltanto di aumentare distanza e tensione attorno alla Reggina, oltre a ritardare, per dirla alla Torrisi, i tempi di programmazione.

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