Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Redel Viola, Cadeo celebra il successo: “Controllato il Barcellona dall’inizio”

L'importanza del gioco di squadra, le scelte tattiche sui singoli e l'entusiasmo del PalaCalafiore nelle dichiarazioni dell'allenatore neroarancio

cadeo redel viola conferenza stampa playoff

Nel post-partita, Coach Giulio Cadeo ha analizzato con lucidità l’ottima prestazione tattica dei suoi ragazzi, elogiando la fluidità del gioco corale e ringraziando lo straordinario pubblico reggino, capace di trascinare la squadra con un entusiasmo travolgente.

Leggi anche

L’analisi tecnica del match

“Diciamo che, tatticamente, la partita non è stata diversa rispetto a Gara 2. Come avevo già detto, siamo squadre che ormai ci conosciamo, ci conosciamo molto bene al di là dei giochi che si possono fare e delle caratteristiche dei giocatori. La differenza, secondo me, è stata l’applicazione di queste regole. In Gara 1 siamo stati bravi, in Gara 2 siamo mancati e in Gara 3, invece, fin dal primo quarto siamo stati proprio bravi bravi.

Questo è avvenuto perché, ripeto, le letture sono state fatte più sui singoli che sul gioco complessivo di Barcellona. Questo ci ha dato sicuramente fiducia, energia e devo dire che non sempre ci si possono giocare partite con questo margine di vantaggio e mantenerlo sempre, diciamo, abbastanza in controllo. Se non sbaglio, siamo arrivati anche a +23 a 4 minuti dalla fine. E questa è un’altra prova di maturità. È chiaro che dobbiamo festeggiare e mettere subito i piedi per terra perché tra tre giorni, quattro giorni, si tornerà a giocare di nuovo. Abbiamo fatto un passo avanti, ma ne vogliamo fare altri”.

Le scelte tattiche e il gioco di squadra

Siamo anche qui, abbiamo fatto dei passi avanti. Io credo che ne abbiamo ancora da fare, credo che ci sia ancora margine, perché dobbiamo dimostrare che, al di là delle caratteristiche che dobbiamo sfruttare dei nostri ragazzi, il gioco d’insieme – perché hanno qualità – ci dà un’altra energia, ci dà un altro movimento. Gli altri fanno fatica a starci dietro, devono difendere per 24 secondi.

E adesso che il campionato, dopo tutti questi mesi, dopo partite ogni tre giorni, questo diventerà fondamentale. Cosa? Difendere forte, ma in attacco non forzare niente e far lavorare gli altri. Mi hanno sempre detto, e penso che sia una regola che – è cambiata tanto la pallacanestro, ma certe cose secondo me non vanno dimenticate – se si fa un attacco di squadra lungo, veloce, gli altri fanno fatica e noi ci ritroviamo proprio freschi freschi in attacco rispetto a un tiro affrettato.

L’utilizzo del doppio playmaker con Fernandez e Leo Clark è una nostra possibilità e non dobbiamo andare con dei canoni prestabiliti. Io non l’avevo pensato prima della partita, è la partita che secondo me ci ha guidato a fare questo”.

Il prossimo avversario nei Play-off

“Chi sarà tra Angri e Monopoli lo sapremo domani sera. Angri la conosco poco, se non perché alcuni giocatori li abbiamo già incontrati l’anno scorso, un giocatore è venuto qua da noi e quindi, onestamente, abbiamo pensato alle partite che dovevamo giocare e ne avevamo a sufficienza. Fra vedere le nostre partite di Gara 1 e Gara 2, a vedere gli altri, ribadisco, non parlerei a sproposito.

Mentre invece Monopoli, in questa situazione, non mi meraviglia. Ma eravamo d’accordo con tutto lo staff, si guardava e si diceva: “Monopoli…”. E l’abbiamo detto anche qui in questa sede. Finisce la regular season e 0-0 per tutti, non c’è la prima, non c’è l’ottava. Sono dei valori, nei Play-off, che possono cambiare, in un secondo, in una partita, e Monopoli con il roster che ha lo ha dimostrato”.

L’abbraccio del pubblico del PalaCalafiore

“È stato bello perché si è sentito. Bello anche perché credo che siano venuti a salutarmi, erano proprio felici di aver vissuto queste due ore perché, al di là della vittoria, quando ci sono questi ambienti, quando ci sono queste partite, queste intensità, è bello partecipare.

Devo dire che anche persone che hanno conosciuto la Redel fino ad un mese fa non avevano mai visto la pallacanestro, sono venute e si sono meravigliate di quanto bello è questo sport.

Erano persone distanti da qualsiasi sport, sono andate a vederli tutti e non si sono mai appassionate. Sono venute a vedere non tanto noi, ma quanto il basket. Quindi spero che anche gli altri che rimangono ancora a casa possano venire e condividere con noi queste emozioni”.

Leggi anche

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?